Addio agli studi di settore già da quest'anno

Ed entrano in scena gli Indici sistematici di affidabilità. Approvato l'emendamento alla manovrina
uomo debitore protetto da un ombrello

di Valeria Zeppilli – La commissione bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al decreto legge di correzione dei conti pubblici che anticipa a quest'anno l'uscita di scena degli studi di settore, prevista per il 2018, con il conseguente avvento già dal 2017 degli Indici sistematici di affidabilità, destinati a sostituirli.

Provvedimento dell'Agenzia delle entrate

Stando così le cose e anticipato l'addio agli studi di settore, si rende necessario e urgente un tempestivo e opportuno provvedimento dell'Agenzia delle entrate: la sua emanazione è stata calendarizzata come da fare entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della manovrina.

Gli Isa

Gli Isa, più nel dettaglio, sono i nuovi indici sulla base dei quali valutare l'affidabilità fiscale di circa tre milioni e mezzo di contribuenti titolari di partite Iva, esprimendola su una scala da 1 a 10.

In essi sono sintetizzati diversi indicatori elementari con il fine di verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale. La loro valutazione permetterà l'eventuale accesso a un regime di premialità via via crescente, in forza del quale sarà possibile beneficiare di una diminuzione degli adempimenti e di accertamenti meno stringenti.

Soggetti interessati e finalità

I soggetti interessati dall'istituzione degli indici, come in parte accennato, sono i contribuenti che esercitano un'attività di impresa, un'arte o una professione che, con gli Isa, dovrebbero essere incentivati a far emergere spontaneamente le basi imponibili, ad assolvere gli obblighi tributari e a rafforzare la loro collaborazione con l'Amministrazione finanziaria, anche tramite forme di comunicazione preventiva rispetto alle scadenze fiscali.


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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(24/05/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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