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Pensioni: Ape social, firmato il decreto

Cos'è, a chi spetta l'uscita anticipata dal lavoro gratuita e e come fare domanda
due pensionati felici con salvadanaio

di Valeria Zeppilli – Ieri, 19 aprile 2017, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto attuativo della cd. APE social, ovverosia la misura sperimentale di anticipo pensionistico, in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, introdotta nel nostro ordinamento con il fine di accompagnare verso l'uscita anticipata dal mondo del lavoro i soggetti svantaggiati o che si trovano in condizioni di disagio.

Iter verso la pubblicazione in GU

Ora il decreto, prima di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore, dovrà superare un ultimo scoglio: quella del vaglio del Consiglio di Stato. Se anche tale organo darà il via libera al testo del d.p.c.m., la nuova indennità ponte di natura assistenziale avrà tutti i requisiti per divenire operativa.

Cosa è l'APE social

Come accennato, l'APE social è un'indennità erogata per favorire l'anticipo pensionistico dei lavoratori svantaggiati.

Più nel dettaglio, essa è posta a carico dello Stato ed è erogata dall'Inps, a domanda, sino al raggiungimento dell'età prevista per poter godere della pensione di vecchiaia o dei requisiti fissati per poter accedere al pensionamento anticipato nelle forme ordinarie. Non è previsto l'intervento di banche o assicurazioni.

A chi spetta

Dell'APE social possono beneficiare i soggetti in stato di bisogno che:

- abbiano compiuto almeno 63 anni di età,

- non siano titolari di pensione diretta,

- abbiano maturato 30 anni di contributi se disoccupati, invalidi o con parenti di I grado con disabilità grave o 36 anni di contributi se hanno effettuato lavori pesanti,

- matureranno il diritto alla pensione di vecchiaia entro massimo tre anni e sette mesi,

- abbiano cessato qualunque stabile attività lavorativa, subordinata o autonoma. Più precisamente

l'APE è compatibile solo con attività lavorativa subordinata o parasubordinata dalla quale derivi un reddito annuo di massimo 8mila euro e con attività lavorativa autonoma dalla quale derivi un reddito annuo di massimo di 4.800 euro.

Si precisa, infine, che l'APE social è incompatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l'assegno di disoccupazione e con l'indennizzo per la cessazione di un'attività commerciale.

Quanto spetta e come fare domanda

L'ammontare dell'APE social è stato fissato in una misura pari alla pensione certificata al momento della richiesta, in ogni caso sino a massimo 1.500 euro lordi.

La domanda, per quest'anno, andrà presentata tra il 1° maggio e il 30 giugno 2017 rivolgendosi direttamente all'Inps e i pagamenti scatteranno tra settembre e dicembre. Per il 2018, invece, vi si dovrà provvedere tra il 1° gennaio e il 30 marzo, mentre i pagamenti partiranno da giugno.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(19/04/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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