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Il diritto di recesso

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Cos'è il diritto di recesso e come si esercita. La disciplina del codice del consumo sulla facoltà concessa al consumatore di recedere dal contratto
donna che si libera da catene con contratto strappato evoca recesso contratto

Il diritto di recesso è il diritto riconosciuto dal codice del consumo in capo al consumatore di recedere da un contratto stipulato con un professionista senza pagare penali, semplicemente cambiando idea e quindi senza dover addurre una motivazione specifica.

  • 1. Cos'è il diritto di recesso
  • 2. Il diritto di recesso nel codice civile
  • 3. Quando esercitare il diritto di recesso
  • 4. Come esercitare il diritto di recesso
  • 5. Diritto di recesso: modulo
  • 6. Quando esercitare il diritto di recesso
  • 7. Art. 52 codice del consumo
  • Cos'è il diritto di recesso

    Va sin da subito precisato che, quando si parla di consumatore e di professionista, si allude alle qualifiche così come definite dal codice del consumo, in forza del quale è consumatore colui che agisce per scopi estranei all'attività commerciale o professionale e si premura di acquistare beni o servizi, mentre è professionista colui che agisce per fini professionali o commerciali.

    Il diritto di recesso del consumatore è chiaramente una facoltà eccezionale, che deroga alle regole generali e che è posta a tutela della parte contraente che, in ragione delle particolari circostanze in cui è stato stipulato il contratto, si trova in una posizione di debolezza rispetto all'altra. Come vedremo più avanti, infatti, il diritto di recesso disciplinato dal codice del consumo è esercitabile solo in casi particolari, predeterminati dalla legge.

    Il diritto di recesso nel codice civile

    Il diritto di recesso del quale ci stiamo occupando, come detto, è quello regolamentato dal codice del consumo, che se ne occupa agli articoli 52 e seguenti. Esso va tenuto distinto dal diritto di recesso unilaterale previsto dal codice civile, che va espressamente pattuito tra le parti contrattuali e che è disciplinato dall'art. 1373, in forza del quale: "1. Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contratto, tale facoltà può essere esercitata finché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione. 2. Nei contratti a esecuzione continuata o periodica, tale facoltà può essere esercitata anche successivamente, ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione. 3. Qualora sia stata stipulata la prestazione di un corrispettivo per il recesso, questo ha effetto quando la prestazione è eseguita. 4. È salvo in ogni caso il patto contrario".

    Qui la guida completa con il fac-simile di lettera per il recesso

    Quando esercitare il diritto di recesso

    Il diritto di recesso unilaterale disciplinato dal codice del consumo, come accennato, non può essere esercitato con riferimento a qualsiasi contratto ma solo in due specifiche ipotesi:

    • se il contratto viene concluso a distanza (es. acquisti via internet, a mezzo televendite)
    • se il contratto viene concluso al di fuori dei locali commerciali (es. acquisti effettuati per strada, porta a porta)

    Come esercitare il diritto di recesso

    Le modalità tramite le quali il consumatore può esercitare il diritto di recesso sono quelle di cui all'articolo 54 del codice del consumo, che gli consente, alternativamente, di:

    a) utilizzare il modulo tipo di recesso di cui all'allegato I, parte B, del codice stesso,

    b) presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.

    In ogni caso, la comunicazione relativa all'esercizio del diritto di recesso deve essere inviata prima della scadenza del periodo di recesso.

    In alternativa, il professionista può offrire al consumatore l'opzione di compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all'allegato I, parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul sito web del professionista, comunicandogli poi senza indugio la conferma di ricevimento su supporto durevole.

    L'onere di provare di aver correttamente esercitato il diritto di recesso incombe sul consumatore.

    Diritto di recesso: modulo

    Un modulo che si può utilizzare per esercitare il diritto di recesso è il seguente.

    Spett.le

    ___________________


    via raccomandata a/r

    Oggetto: diritto di recesso ai sensi del codice del consumo

    Io sottoscritto/a ___________________________, nato a ____________, il ____________ e residente in ______________ via ___ n. ____, con la presente dichiaro formalmente di avvalermi del diritto di recesso di cui all'art. 52 del codice del consumo in relazione al contratto di vendita sottoscritto in data _________________ (inserire tutti i dati utili a identificare correttamente il contratto), con il quale ho acquistato ________________, ricevuto in data __________________.

    A fronte di ciò mi impegno pertanto a restituire senza ritardo il predetto bene, chiedendo contestualmente il rimborso dei pagamenti sinora effettuati, nei termini di legge.

    A tal fine, l'accredito potrà avvenire con bonifico sul conto corrente bancario a me intestato, identificato con il seguente IBAN: _____________________________________________

    Distinti saluti.

    Luogo, data

    Firma


    Quando esercitare il diritto di recesso

    Il termine entro il quale esercitare il diritto di recesso da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, ai sensi dell'articolo 52 del codice del consumo, è di quattordici giorni decorrenti, in caso di contratti di servizi, dalla conclusione del contratto o, in caso di contratti di vendita, dall'acquisto da parte del consumatore del possesso fisico dei beni (o, nelle ipotesi particolari contemplate dallo stesso articolo 52, dell'ultimo bene, dell'ultimo lotto o prezzo, del primo bene, o dalla conclusione del contratto). In caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità (che non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata), di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, il termine di quattordici giorni decorre dal giorno della conclusione del contratto.

    In alcuni casi il diritto di recesso si estende per una durata più ampia di quella prevista in generale. L'articolo 49 del codice del consumo, infatti, pone in capo al professionista dei precisi obblighi di informazione in caso di contratti a distanza e di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, tra i quali quello inerente alle condizioni, ai termini e alle procedure per esercitare il diritto di recesso e al modulo tipo di recesso di cui all'allegato I, parte B del codice stesso.

    Orbene: ai sensi dell'articolo 53, se il professionista non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo per esercitare tale diritto termina dopo dodici mesi dalla fine del periodo di recesso iniziale; se, invece, il professionista fornisce le informazioni entro dodici mesi dalla data di decorso iniziale del periodo ordinario di recesso il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore ha ricevuto le informazioni.

    Art. 52 codice del consumo

    Si riporta qui di seguito il testo dell'articolo 52 del codice del consumo, dedicato al diritto di recesso del consumatore.

    1. Fatte salve le eccezioni di cui all'articolo 59, il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti all'articolo 56, comma 2, e all'articolo 57.

    2. Fatto salvo l'articolo 53, il periodo di recesso di cui al comma 1 termina dopo quattordici giorni a partire:

    a) nel caso dei contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;

    b) nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o:

    1) nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell'ultimo bene;

    2) nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o pezzi multipli, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell'ultimo lotto o pezzo;

    3) nel caso di contratti per la consegna periodica di beni durante un determinato periodo di tempo, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico del primo bene;

    c) nel caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, dal giorno della conclusione del contratto.

    3. Le parti del contratto possono adempiere ai loro obblighi contrattuali durante il periodo di recesso. Tuttavia, nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il professionista non può accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbiano una scadenza inferiore a quindici giorni dalla conclusione del contratto per i contratti di servizi o dall'acquisizione del possesso fisico dei beni per i contratti di vendita e non può presentarli allo sconto prima di tale termine.


Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(08/12/2019 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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