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Permesso di soggiorno UE

Cosa è, chi ne ha diritto e come si richiede
eu europa

di Valeria Zeppilli - Al ricorrere di determinate condizioni, il TU immigrazione prevede il rilascio del cd. permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Ad esso hanno diritto coloro che soggiornano stabilmente e continuativamente in uno dei Paesi membri dell'Unione Europea, in presenza di particolari requisiti sui quali ci soffermeremo meglio più avanti.

Vantaggi

I benefici offerti dal permesso di soggiorno UE sono maggiori rispetto a quelli che derivano dal possesso del permesso di soggiorno ordinario.

Esso, in particolare, dà la possibilità di entrare in Italia senza visto oltre che quella di svolgere nella penisola qualsiasi attività lavorativa sia in forma autonoma che in forma subordinata (in questo secondo caso anche prescindendo dalla stipula del contratto di soggiorno).

Chi gode del permesso di soggiorno UE, inoltre, ha accesso ai servizi e alle prestazioni offerti dalla Pubblica Amministrazione in materia scolastica, sociale, previdenziale e sanitaria; può prendere parte alla vita pubblica locale anche esercitando l'eventuale diritto di voto; ha la possibilità di ricevere l'assegno erogato dall'Inps per gli invalidi civili e l'assegno sociale.

Infine, l'espulsione di chi è in possesso di tale documento è possibile solo per gravi motivi di sicurezza nazionale.

Durata

Oltretutto, il permesso di soggiorno UE è a tempo indeterminato e non deve pertanto essere rinnovato ma, semmai, solo aggiornato.

Per cinque anni, peraltro, esso è valido come documento di identificazione personale.

Revoca

In alcuni casi, tuttavia, il permesso di soggiorno UE può essere revocato.

La revoca, in particolare, viene disposta nel caso in cui il permesso sia acquisito fraudolentemente o se il titolare diviene un pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, in caso di assenza dal territorio nazionale per 6 anni o dall'UE per 12 mesi consecutivi, in caso di rilascio del medesimo documento da altro Stato UE o in caso di revoca o cessazione dello status di rifugiato o di titolare di protezione sussidiaria.

Chi ha diritto al permesso di soggiorno UE

Come accennato, la concessione del permesso di soggiorno UE è connessa alla sussistenza di determinati requisiti.

In particolare possono ottenerlo coloro che soggiornano in Italia regolarmente da almeno 5 anni, sono titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità, possono dimostrare la disponibilità di un reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale riferito ad una qualsiasi tipologia di contratto e hanno superato un test di conoscenza della lingua italiana (a meno che non si tratti di soggetti titolari della protezione internazionale).

Chi non ha diritto al permesso di soggiorno UE

La sussistenza dei predetti requisiti, tuttavia, non sempre permette il rilascio del permesso di soggiorno UE.

Esso, infatti, non spetta ai titolari di permesso per motivi di studio o formazione professionale, ai titolari di permesso per motivi umanitari o a titolo di protezione temporanea, ai titolari di visti o permessi di soggiorno di breve periodo, ai richiedenti la protezione internazionale e ai cittadini stranieri pericolosi per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.

Ciò con la precisazione che i precedenti periodi di possesso di queste tipologie di permesso sono utili ai fini del computo dell'anzianità di soggiorno, ad esclusione dei soggiorni di breve periodo

Il permesso di soggiorno UE per i familiari

Del permesso di soggiorno UE possono beneficiare anche alcuni familiari dei titolari del relativo diritto, ovverosia i figli minori anche del coniuge, i figli maggiorenni a carico che non possono provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute, i genitori a carico e i genitori ultra-sessantacinquenni.

Tuttavia è necessario che il titolare diretto del diritto a tale documento abbia un alloggio idoneo che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale di edilizia residenziale pubblica o che risponda ai requisiti igienico-sanitari certificati dalla ASL competente e un reddito che, anche cumulato con quello dei familiari conviventi, risulti sufficiente.

Domanda di permesso di soggiorno UE

La domanda di permesso di soggiorno UE va presentata agli uffici postali abilitati utilizzando il kit postale giallo e allegando una serie di documenti, in parte differenziati a seconda delle caratteristiche del soggetto per il quale esso viene richiesto.

Ricorsi

Avverso il rifiuto di rilascio del permesso di soggiorno UE al titolare diretto del diritto, così come avverso la sua revoca, è possibile presentare entro 60 giorni ricorso al T.A.R..

Avverso il rifiuto di rilascio in favore dei familiari o avverso la revoca, invece, è possibile proporre ricorso al Tribunale ordinario.


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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed � dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche � Diritto del lavoro presso l'Universit� 'G. D'Annunzio' di Chieti � Pescara
(22/02/2017 - Valeria Zeppilli)

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