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Buoni pasto: fino a 10 si potranno usare per fare la spesa

Il decreto del Mise che riforma la disciplina dei ticket restaurant ha incassato oggi il via libera del Consiglio di Stato
pagare alla cassa del supermercato

di Marina Crisafi - Sì all'uso dei buoni pasto per fare la spesa nei supermercati. Potranno essere staccati o strisciati (per quelli elettronici) fino a 10 contemporaneamente. Questo il contenuto del nuovo decreto preparato dal Mise per disciplinare l'uso dei c.d. ticket restaurant, legato al nuovo codice degli appalti, che ha incassato ieri, dopo quello dei giorni scorsi dell'Anac, il via libera del Consiglio di Stato, seppur con "lievi" ritocchi e limature. Pur condividendo, infatti, la ratio generale dell'intervento governativo, "ispirata all'aumento della concorrenza e delle possibilità di fruizione del servizio da parte dell'utenza", palazzo Spada ha formulato piccole richieste di modifica che probabilmente potrebbero essere accolti in tempi dal ministero arrivando così a stretto giro di posta alla stesura definitiva del regolamento.

Ecco le novità

Buoni cumulabili

Aspetto più interessante del decreto è la possibilità di cumulare i buoni pasto. Una prassi, del resto, già utilizzata dai lavoratori che rende il divieto sostanzialmente inapplicato e che consentirà un uso cumulato entro il limite di 10 ticket. Palazzo Spada, tuttavia, ha suggerito una "lieve riduzione" del limite, al fine di evitare ''effetti non propriamente neutri sulle diverse categorie di esercizi'' oltre ad un possibile ''snaturamento delle caratteristiche del buono pasto'', che rimane pur sempre un titolo ''rappresentativo del servizio sostitutivo di mensa - e - non può essere utilizzato come una sorta di buono spesa universale e surrogato del danaro contante''.

Niente nominativo sul buono

Ok dei magistrati amministrativi anche alla scelta del governo di non introdurre nel decreto, per i buoni cartacei l'obbligo di indicare sugli stessi il nominativo del titolare.

Per Palazzo Spada si tratta di una scelta che segue una "apprezzabile ottica di semplificazione" e che non pregiudica le finalità di accertamento, garantite in ogni caso dall'obbligo della firma del titolare del buono al momento del suo utilizzo.

Sanzioni per i ritardi nei rimborsi

Il via libera del Consiglio di Stato riguarda anche le misure contro il ritardo nei pagamenti dei ticket agli esercizi convenzionati. Suggeriti solo lievi miglioramenti del testo per rendere più efficaci gli interventi.

Limiti servizi aggiuntivi

Il parere di palazzo Spada affronta anche l'aumento indiscriminato dei ''servizi aggiuntivi'' richiesti dalle società che emettono i buoni pasto agli esercenti. Per i giudici si può contenere tale criticità, limitando tali servizi solo a quelli ''che consistono in prestazioni ulteriori rispetto all'oggetto principale della gara e abbiano un'oggettiva e diretta connessione intrinseca con l'oggetto della gara''.

Una lacuna da colmare

Infine, il Consiglio di Stato, oltre a suggerire un monitoraggio sull'efficacia delle nuove regole, insiste sull'urgenza dell'adozione del decreto, in grado di colmare la lacuna normativa creata dall'aprile dello scorso anno con l'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti. Anzi, al fine di evitare situazioni di stallo delle procedure di gara e considerata la dimensione economica del fenomeno, palazzo Spada invita a "contenere maggiormente il termine di entrata in vigore delle nuove norme", fissato nello schema di regolamento in 60 giorni.

(04/02/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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