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Assegno per disoccupati in standby

Le regioni hanno bloccato l'assegno di ricollocazione
avvocato con orologio che segna tempo guadagni

di Gabriella Lax - Stop delle regioni all'assegno di ricollocazione. Dunque la possibilità prevista dal "Jobs act" (legge 183/2014) che avrebbe coinvolto in via sperimentale una prima tranche di 20mila persone (per entrare a regime poi dal 2017), rimarrà bloccata fino ad inizio di febbraio 2017. 

Cos'è l'assegno di ricollocazione

L'assegno di ricollocazione è uno strumento che aiuta le persone disoccupate nella ricerca di lavoro offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza presso i centri per l'impiego o operatori autorizzati. Può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) da almeno 4 mesi. Grazie ad un accordo (che per ora non c'è) con le Regioni, la politica attiva nazionale dell'assegno di ricollocazione sarebbe oggetto di una sperimentazione per valutarne l'efficacia e l'impatto sul sistema informativo. Al termine della sperimentazione lo strumento avrebbe dovuto entrare a regime e tutti i potenziali beneficiari potevano richiederlo. La sperimentazione ha interessato circa 30.000 potenziali beneficiari, individuati con estrazione casuale, che dovranno essere avvisati personalmente del loro inserimento nella sperimentazione con messaggio al cellulare, messaggio di posta elettronica e lettera raccomandata. 

Per approfondimenti, leggi: "Disoccupati: in arrivo fino a 5mila euro per trovare lavoro"

Il rinvio del debutto

La misura doveva debuttare entro Natale, ma è stato bloccato per ulteriori approfondimenti. La notizia è stata diffusa da Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) dopo la firma di un accordo con il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro per la formazione dei professionisti. Dopo questo momento di stop, circa l'avvio della sperimentazione verrà fatto un supplemento di condivisione del percorso, poiché i tempi non possono essere ulteriormente dilatati, considerato che i disoccupati non possono essere presi in ostaggio dalle questioni burocratiche. Dal tavolo tecnico dei giorni scorsi è scaturita la richiesta delle regioni di un maggiore coinvolgimento dei Centri per l'impiego pubblici nell'iniziativa per la ricollocazione dei disoccupati. 

Intanto proseguono con regolarità le registrazioni per richiedere l'assegno di ricollocazione sul sito www.anpal.gov.it . E, nel frattempo, Anpal servizi Spa e l'Ordine dei consulenti hanno sottoscritto la messa in opera del progetto EQuIPE2020 dell'Agenzia, sovvenzionato con fondi europei, destinato ai soggetti intermediari del mercato del lavoro, con l'obiettivo di realizzare azioni di sistema in materia di innovazione organizzativa, partecipazione e benessere degli occupati, anche attraverso la promozione di misure di welfare aziendale.

(22/01/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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