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Pedone e sinistro stradale: come chiedere il risarcimento

Come deve fare e a chi deve rivolgersi il pedone vittima di un sinistro stradale per ottenere il risarcimento dei danni subiti
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di Chiara Mussi - Il pedone vittima di un sinistro stradale può chiedere un risarcimento per i danni subiti: ma come fare? A chi rivolgersi?

La richiesta di risarcimento va inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno (in modo da avere traccia) alla compagnia di assicurazione del conducente del veicolo coinvolto, che risulta dalla constatazione amichevole e/o dagli atti redatti dalle Autorità intervenute sul posto per rilevare il sinistro. Questa, in estrema sintesi, deve indicare i propri dati anagrafici, data e luogo del sinistro e dinamica. Possono essere allegati documenti utili (ad esempio il verbale di intervento dei sanitari) sebbene la documentazione possa essere integrata anche in un secondo tempo.

A questo punto, trascorso un mese circa dall'invio della lettera raccomandata, bisognerà informarsi rispetto all'apertura del sinistro contattando l'assicurazione, che comunicherà altresì il nominativo del liquidatore a cui dovrà essere inviata tutta la documentazione utile ai fini della quantificazione del possibile risarcimento: documentazione medica, spese varie sostenute, stato famigliare/lavorativo e quant'altro, sino alla chiusura della malattia.

Verrà dunque fissata la visita medico-legale e successivamente avanzata proposta di indennizzo.

Quest'ultima potrà essere accettata e, dunque, la compagnia di assicurazione procederà al versamento così da definire la pratica. In caso contrario si potrà accettare la somma proposta come acconto sulla maggior somma che si andrà a richiedere o ancora si potrà rifiutare la proposta, ritenendola non adeguata e quindi invitare la compagnia a formularne una nuova.

In alcune ipotesi di mancato accordo si potrà giungere ad un giudizio in tribunale contro l'assicurazione e/o il conducente del veicolo coinvolto nel sinistro per ottenere quanto si ritiene dovuto. E' bene però ricordare che i giudizi hanno un costo importante e dunque addivenire ad un accordo è la soluzione preferibile: vanno, come in ogni situazione, valutati costi ed ipotetici benefici.

Quanto descritto è in estrema sintesi la prassi da seguire, tenendo ben presente che i particolari sono moltissimi e mutevoli in base al caso concreto.

Per informazioni più dettagliate scrivere a

Avvocato Chiara Mussi

www.avvocatomussi.it

chiara@avvocatomussi.it

(21/01/2017 - VV AA)
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