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Avvocati: al via la petizione contro la Cassa forense

Parte da Catania la petizione contro i costi della cassa previdenziale forense
petizione scritta su un foglio

di Gabriella Lax - Riduzione drastica e immediata dei costi della cassa previdenziale forense. Questa la richiesta contenuta nella petizione lanciata da un gruppo di avvocati del foro etneo, non aderenti ad alcuna associazione o sindacato: Goffredo D'Antona (primo firmatario), Monica Foti, Salvatore Manna, Dario Pruiti, Biagio Tinghino, Francesco Aurichella.

Per legge tutti gli iscritti all'albo degli avvocati devono versare un contributo annuale alla Cassa Forense, pari a circa 3.800 euro per arrivare ad una pensione di poco meno di 400 euro, dopo 35 anni di esercizio della professione. Questo, infatti, quanto risulta dalla simulazione effettuata dagli stessi avvocati. La petizione denuncia gli elevati costi legati all'amministrazione della Cassa Forense, ossia 3 milioni di euro. Basti pensare, ad esempio, agli emolumenti di presidente e vicepresidente: 73 mila euro annui per il primo, 56 mila per il secondo. Per non parlare dei gettoni di presenza, pari a circa 400 euro.

Nel testo della petizione viene chiesto (alla luce della crisi dell'avvocatura) di rivedere i meccanismi che tutelano a livello previdenziale il settore legale che rappresentano invece un forte limite all'accesso alla professione per i giovani avvocati che, comunque, per i primi anni mantengono un regime agevolato.

La sottoscrizione iniziata con una pagina evento sui social network apponendo la firma completa ed il foro di appartenenza. In poche ore hanno aderito in 400, mentre la raccolta prosegue nelle aule del tribunale catanese. Sotto accusa i costi della cassa previdenziale, la cui iscrizione obbligatoria anche per chi ha appena superato l'esame di abilitazione. Attivata anche una mail a cui possono scrivere tutti gli avvocati interessati ad aderire all'iniziativa legalteamcatania@yahoo.com mentre su Facebook c' il gruppo TribunaleCatania che si occupa di dare informazioni e raccogliere le firme.

Intanto, nonostante le tante defezioni, il saldo per la Cassa forense resta comunque positivo. Lo testimoniano i dati aggiornati al 16 dicembre 2016: le nuove iscrizioni sono state infatti 8.393, dato in linea con il quinquennio precedente. E invece ammontano a 4.700 gli avvocati che si sono cancellati dalla Cassa forense nel 2016. Quasi 4mila a seguito di cancellazione dall'albo, circa 600 per sospensione volontaria, 146 sono le cancellazioni d'ufficio dei praticanti, 100 le richieste di cancellazione a domanda da parte dei praticanti avvocati.

(15/01/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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