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Multe stradali: più care da gennaio

Il rincaro che scatterà dal 2017 però sarà di appena lo 0,1%
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di Valeria Zeppilli – Il 1° gennaio 2017 scatterà l'adeguamento biennale delle sanzioni comminate per le violazioni delle norme che regolano la circolazione stradale, previsto dall'articolo 195 del codice della strada.

Tale norma, infatti, sancisce al terzo comma che, per conformarsi all'inflazione, "la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti".

Questa volta, però, visti gli andamenti del 2015 e del 2016, il rincaro sarà quasi impercettibile, di appena lo 0,1%, con la conseguenza che ad esserne interessate saranno solo le sanzioni di importo superiore a 500 euro. Per le altre, invece, non si arriverà a superare il limite dei 50 centesimi richiesto per l'arrotondamento all'euro superiore.

Peraltro, neanche tutte le "multe" di importo elevato subiranno le conseguenza del rincaro: alcune di esse, infatti, hanno fatto il loro ingresso nel codice a seguito della depenalizzazione di inizio 2016 con la conseguenza che, per questo turno, non saranno toccate dall'adeguamento. Si tratta, in particolare, dei casi di guida senza patente o di guida con licenza di categoria inferiore a quella che il veicolo richiede.

A questo quadro si aggiunge poi il fatto che l'articolo 195 del codice della strada interessa solo le sanzioni amministrative, con la conseguenza che quelle penali non subiranno nessuna modifica, neppure lieve.

Resteranno pertanto immutati, ad esempio, gli importi richiesti in caso di guida in stato di ebbrezza media o grave e di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(23/12/2016 - Valeria Zeppilli)
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