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Taser: quando l'utilizzo è legale

Condizioni che legittimano l'impiego di strumenti di difesa offensivi
persona in possesso di un taser rosa

Avv. Daniele Paolanti - Partiamo da un presupposto che fuga ogni dubbio: il Taser in Italia non è consentito, né la produzione né tanto meno l'impiego. La ragione risiede nel suo potenziale di offensività (sebbene siano in corso proposte ed emendamenti atti a legittimarne l'impiego). Amnesty International ha, al riguardo, denunciato il fatto che a causa della predetta arma siano morte centinaia di persone ed ha chiesto ai governi di sospenderne l'uso o almeno di limitarlo alle situazioni di effettiva minaccia. Di cosa si tratta? Il Taser è una pistola di diffusione elettrica che genera scariche in grado di stordire o immobilizzare la vittima (l'elevato numero di decessi trova scaturigine soprattutto dal possibile impiego nei confronti di soggetti affetti da patologie cardiache). Si tratta di uno strumento che ha trovato ampia diffusione negli USA e non di rado sarà capitato a qualcuno di vederlo impiegato in qualche film d'azione di produzione americana. Rimane il fatto che nel nostro Paese è comunque vietato.

La legittima difesa

La legittima difesa, purché proporzionata e volta a contestare e contrastare un pericolo immediato, è un'esimente e come tale in grado di escludere la responsabilità penale. Ai sensi dell'art. 52 del Codice Penale, infatti, "Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa" (per approfondimenti, vai alla guida: "La legittima difesa: art. 52 del codice penale").

L'impiego del Taser rende applicabile la legittima difesa? Sostiene parte della dottrina che dovrebbe comunque escludere la responsabilità penale ai sensi dell'art. 52 c.p. almeno in relazione alle conseguenze fisiche (lesioni) che possano scaturire dall'impiego della pistola elettrica, ma dubbi possono sussistere in relazione ad un ulteriore profilo: legittima difesa ha mosso all'impiego del Taser e ne segue la mancanza di incriminazione per quanto attiene alle lesioni, ma come giustificarne il possesso? Non è materialmente sempre possibile, e la conseguenza potrebbe essere l'incriminazione per porto d'armi abusivo: l'art. 699 del Codice Penale infatti prevede che "Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, quando la licenza è richiesta, porta un'arma fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, è punito con l'arresto fino a diciotto mesi. Soggiace all'arresto da diciotto mesi a tre anni chi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un'arma per cui non è ammessa licenza. Se alcuno dei fatti preveduti dalle disposizioni precedenti, è commesso in luogo ove sia concorso o adunanza di persone, o di notte in un luogo abitato, le pene sono aumentate".

Lo spray irritante

Quest'ultimo rimedio come mezzo per potersi tutelare pare sia ammesso dalla legge (leggi anche: "Spray antiaggressione: si possono usare?"). Il decreto del Ministero dell'Interno n. 103/2011 (in G.U. 08/07/2011), avente ad oggetto "Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009" prevede all'art. 1 che "gli strumenti di autodifesa di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110, in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum e che non hanno attitudine a recare offesa alle persone, devono avere le seguenti caratteristiche: a) contenere una miscela non superiore a 20 ml; b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento; c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici; d) essere sigillati all'atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l'attivazione accidentale; e) avere una gittata utile non superiore a tre metri". Laddove quindi la miscela rispetti i parametri normativi deve intendersi come legale.

Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(02/12/2016 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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