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Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario

Come e quando il destinatario può rifiutare l'atto
esattore che entra in casa per pignorare mobili famiglia

di Annamaria Villafrate - La notifica di un atto giudiziario ha la finalità di portare a conoscenza del cittadino il suo contenuto. La disciplina che regola la notifica prevede il rispetto di formalità che, se non rispettate, consentono al destinatario di rifiutare l'atto. 

La legge però, se da una parte considera il rifiuto privo di valide ragioni come accettazione (art. 138 c.p.c.), dall'altro attribuisce all'accettazione di un atto nullo efficacia sanante. Questo perché lo scopo della notifica, indipendentemente dalla nullità, è raggiunto. 

Il rifiuto di un atto giudiziario è valido quando viene consegnato in un luogo privo di collegamento con il destinatario (casa in cui non vive più o vecchio posto di lavoro). 

La notifica a mani eseguita da un ufficiale giudiziario (U.G.) è disciplinata dall'art 138 e ss. del Codice di Procedura Civile. Queste disposizioni impongono all'U.G. di rispettare una successione precisa dei luoghi in cui eseguire la notifica, a pena di nullità. Il primo è l'abitazione, poi il Comune in cui il destinatario ha l'abitazione o la residenza, se questo è ignoto presso il Comune di dimora, se anche questo è sconosciuto presso il Comune in cui è domiciliato. 

Anche l'orario è importante ai fini della validità della notifica e al diritto di rifiutarla. La notifica a mani deve infatti essere eseguita tra le 7.00 e le 21.00. La notifica accettata al di fuori di questo intervallo è valida, ma se il destinatario la rifiuta l'U.G. deve tentare di nuovo negli orari indicati. 

Il rifiuto di un atto giudiziario può essere opposto anche da persone diverse dal destinatario. L'art. 139 c.p.c. prevede che, sempre nel rispetto della sequenza dei luoghi sopra indicati, l'atto può essere consegnato a persone che hanno un legame con il destinatario:

-   una persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace;

- in mancanza delle persone sopra indicate il portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda e, quando anche il portiere manca, un vicino di casa che accetti di ricevere la notifica;
- il capitano o a chi ne fa le veci se il destinatario vive abitualmente a bordo di una nave mercantile.

In caso di rifiuto da parte di questi soggetti l'art. 140 c.p.c così dispone: "l'ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell'abitazione o dell'ufficio o dell'azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento". 

Leggi anche la guida: "Atti giudiziari: cosa sono e quali sono"

(03/12/2016 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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