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Multe "fai da te": valide anche con strumenti non omologati se c'è la pattuglia

I chiarimenti del Ministero dell'Interno con la circolare allegata
vigile multa contravvenzione
di Lucia Izzo - La polizia stradale è ammessa a utilizzare qualsiasi strumento per verificare la regolarità dei veicoli in circolazione. Non sarà necessario per gli agenti attendere l'omologazione degli strumenti per elevare i verbali relativi alla mancata copertura assicurativa e revisione periodica: è sufficiente utilizzare gli strumenti esistenti e contestare immediatamente la violazione, oppure, laddove ciò non sia possibile, invitando il proprietario del veicolo non fermato a presentarsi in ufficio.

Lo ha precisato il Ministero dell'Interno con la circolare n. 300/A/6822/16/127/9 del 5 ottobre 2016 (qui sotto allegata). Il Viminale fornisce precisazioni circa le modalità di accertamento delle violazioni elencate dal comma 1-bis, lett. g-bis dell'art. 201 CdS per le quali la contestazione può essere effettuata anche non immediatamente qualora vengano accertate tramite appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.

È consentito derogare al principio della contestazione immediata, chiarisce la circolare, se i dispositivi di rilevamento sono omologati o approvati ai sensi dell'art. 45 CdS per il funzionamento in modo completamente automatico, ovvero da remoto. Tuttavia, come previsto dal C.d.S., l'omologazione o l'approvazione non sono necessari qualora i medesimi dispositivi vengano utilizzati con la contestuale presenza dell'organo accertatore poichè, in questo secondo caso,, il dispositivo è semplicemente uno strumento del quale gli organi di polizia stradale si servono per effettuare dei controlli

Pertanto, nell'ambito dell'attività di accertamento effettuata in occasione dei controlli su strada, si ritiene che l'organo di polizia presente sul posto possa avvalersi anche di appositi dispositivi non omologati che gli consentano di rilevare la mancanza di revisione, di copertura assicurativa ecc. e procedere, quindi, all'accertamento nonché alla immediata contestazione della violazione all'effettivo trasgressore. Tali dispositivi non possono essere comunque considerati al pari di quelli previsti dall'art. 201 CdS, ma costituiscono solo un ausilio per l'operatore di polizia.

Nei casi sopra indicati, qualora la contestazione immediata dell'infrazione non sia possibile per motivi contingenti, che dovranno essere indicati esplicitamente in sede di notificazione del verbale, il trasgressore sarà invitato presso gli uffici di polizia per esibire documenti o a fornire informazioni, ai sensi dell' art. 180, comma 8, del Codice della Strada.

Tale invito consente all'organo di polizia di completare l'accertamento della violazione in un momento successivo, verificando sul documento la correttezza di quanto rilevato dal dispositivo al momento del controllo su strada. Così intesa, tale procedura costituisce parte integrante dell'attività di accertamento che ha avuto inizio con il controllo effettuato su strada, seppur con l'ausilio di un apposito dispositivo, e che non si è potuta concludere nell'immediatezza a causa dell'impossibilità motivata di procedere a contestazione.
Ministero dell'Interno, Circolare 5/10/2016
(20/10/2016 - Lucia Izzo)
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