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Siepi non curate o sporgenti: scatta la multa

Il codice della strada punisce chi non mantiene la vegetazione ordinata provvedendo alla cura di piante o siepi
siepe di fronte ad un muro
di Lucia Izzo - Vietate le siepi poco curate, sporgenti sul marciapiede, e la vegetazione incolta che arreca danno alla viabilità: pena una salata multa. È questa la soluzione adottata da diversi comuni italiani per contrastare il fenomeno della vegetazione incolta e pericolosa che ostruisce la visuale e il passaggio pedonale, creando non pochi disagi alla viabilità a causa dell'incuria dei proprietari.

In realtà, la manovra è giustificata da una previsione del Codice della Strada che, all'art. 29 (Piantagioni e siepi) precisa che i proprietari confinanti hanno l'obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada o l'autostrada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie.

Inoltre, qualora per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa vengano a cadere sul piano stradale alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni, il proprietario di essi è tenuto a rimuoverli nel più breve tempo possibile. Chiunque viola tali disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674. 

A Villorba, in Veneto, ad esempio, sono stati emesse in poche settimane 11 verbali ai cittadini che, a seguito di diffida, non avevano provveduto a regolare gli arbusti troppo cresciuti, con rami sporgenti su aree e spazi pubblici. Alla Polizia Locale è stato affidato il compito di verificare la corretta tenuta di siepi e vegetazione, affinché non ostruisca la visibilità stradale o impedisca il passaggio pedonale.

A Feltre, in provincia di Belluno, nel 2015 l'assessore ai lavori pubblici ha precisato che in caso i proprietari non avessero ottemperato alla potatura, il Comune avrebbe agito in tal senso per poi chiedere al privato di saldare il conto.

L'appello a mantenere la vegetazione regolata si rivolge a proprietari, usufruttuari, conduttori dei terreni confinanti con le strade comunali, vicinali e di uso pubblico, marciapiedi e piste ciclabili sia all'interno che all'esterno dei centri abitati; si chiede di provvedere nel più breve tempo possibile a rimuovere fogliame, fiori, alberi o rami rinsecchiti o lesionati che possano interessare il piano stradale, pedonale o ciclabile, al fine di non incorrere nelle sanzioni pecuniarie e amministrative previste.

L'art. 29, all'ultimo comma, prevede altresì la sanzione amministrativa accessoria dell'obbligo, per l'autore della stessa, del ripristino a sue spese dei luoghi o della rimozione delle opere abusive; il trasgressore, tuttavia, potrebbe anche essere soggetto alla responsabilità civile e penale per qualunque incidente o danno derivante dalla mancata esecuzione della disposizione.

(05/09/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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