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P.A.: dal 12 agosto atti pubblici solo telematici

Il processo di digitalizzazione arriva a una tappa importante e dice definitivamente addio alla carta
tablet computer telematico

di Valeria Zeppilli – Il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, iniziato ormai da qualche anno, prosegue a passo spedito e si appresta a raggiungere, nei prossimi giorni, una tappa davvero molto importante: dal 12 agosto 2016, infatti, i procedimenti amministrativi di competenza delle PP.AA. saranno gestiti esclusivamente in via informatica.

Niente più carte quindi: gli originali degli atti della pubblica amministrazione saranno formati digitalmente, nel rispetto delle regole tecniche dettate per garantirne la qualità, la sicurezza, l'immodificabilità e l'integrità.

Nonostante tale scadenza sia stata fissata già da tempo ad opera del d.p.c.m. 13 novembre 2014 attuativo del codice dell'amministrazione digitale, non tutti i soggetti interessati sono ad oggi effettivamente pronti a gestirla.

Gli impegni richiesti per la dematerializzazione, infatti, sono numerosi e non riguardano solo l'aspetto economico ma anche e soprattutto quello relativo al personale coinvolto e quello inerente i processi organizzativi.

Anche se mancano espresse sanzioni a presidio dell'effettività della scadenza, le ripercussioni che potrebbero derivare da una sua inadeguata gestione sono evidenti e riguardano la sfera della regolarità dei procedimenti e quella della validità degli atti emanati.

Ma cosa è richiesto alle amministrazioni?

Innanzitutto l'immediatezza: la validazione temporale dei documenti sottoscritti digitalmente, ad esempio, dovrà essere fatta entro tempi strettissimi.

Inoltre la realizzazione di un quadro generale dei procedimenti gestiti quotidianamente, mediante il quale tracciarli, classificarli e fascicolarli in maniera tale da conservarli ordinatamente e renderli facilmente reperibili da tutte le amministrazioni interessate.

Ovviamente, poi, la formazione degli atti con modalità informatiche e l'acquisizione delle copie informatiche dei documenti cartacei pervenuti presuppongono il rispetto delle regole tecniche all'uopo dettate e, quindi, una loro adeguata conoscenza.

È chiaro, insomma, che si tratta di una svolta epocale che metterà alla prova le amministrazioni pubbliche, peraltro in un periodo peculiare come quello di metà agosto.

Non resta che attendere qualche giorno per scoprire quante di essa la riusciranno a superare positivamente.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(08/08/2016 - Valeria Zeppilli)
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