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Massaggi in spiaggia: multa per abusivi e clienti

Sui litorali italiani scattano i controlli per tutelare l'incolumità pubblica e contrastare l'abusivo esercizio delle professioni
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di Lucia Izzo -  Per molti vacanzieri rilassarsi in spiaggia è un piacere a cui non si può rinunciare, magari anche approfittando di un massaggio a prezzo budget fornito dai numerosi "terapisti" che ogni estate pullulano le spiagge nostrane. Peccato che affidarsi alle mani di questi sedicenti professionisti sia non solo sconsigliato, ma anche vietato.

Le forze dell'ordine e le associazioni di settore, invitano ogni anno gli incauti bagnati a non cedere alle lusinghe di un momento di relax effettuato da mani inesperte e nella totale mancanza di condizioni igienico sanitarie che potrebbero provocare danni alla salute, incluse infezioni dermatologiche e problemi articolari, muscolari o neurologici.

Un fenomeno talmente pericoloso da essere stato preso in considerazione anche dal Ministero della Salute che, a partire dal 2008, ha emanato una serie di ordinanze che dichiarano queste pratiche fuorilegge, un divieto teso a tutelare "l'incolumità pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo i litorali". 

L'allora sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, evidenziò la necessità di tutelare la salute delle persone dai "pericoli derivanti dai massaggi effettuati da ambulanti senza preparazione, senza il rispetto di norme igieniche e al costo di pochi euro" che "possono essere molto seri e sono spesso sottovalutati dai cittadini", invitando alla collaborazione i sindaci dei comuni interessati, oltre che i gestori di tutti gli stabilimenti balneari. 
I controlli furono affidati ai comuni e alle Asl, ciononostante il divieto si è ripetuto fino al 2011 ma poi non è più stato confermato.

Resta in piedi, comunque, la legge di contrasto all'esercizio abusivo di arti e professioni sanitarie che comporta per i "terapisti da spiaggia" multe anche particolarmente salate in quanto non è possibile effettuare massaggi e altri trattamenti senza il necessario titolo di fisioterapista e senza rilasciare apposita fattura. 

Non sono, tuttavia, solo gli abusivi a essere puniti: in molti casi, la multa scatta non solo nei confronti degli improvvisati massaggiatori ma anche a carico del "massaggiato". Qualche tempo fa a Bibione (Ve), ad essere sanzionata dalle forze dell'ordine è stata sia la massaggiatrice cinese, priva di qualsiasi autorizzazione e incurante delle norme igieniche, sia una turista slovacca che ha approfittato della prestazione. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti all'atto del pagamento del massaggio e hanno elevato la sanzione, come previsto da un regolamento sulla vivibilità urbana teso a contrastare ogni tipo di abusivismo commerciale in spiaggia (per approfondimenti sul divieto di abusivi in spiaggia: "Spiagge: se acquisti dagli ambulanti multe fino a 7mila euro"). Più di recente, a Cervia, è stata elevata nei confronti di un 50enne, cliente dei massaggi da ombrellone, la multa educativa (pari a 25 euro), mentre per la terapista asiatica, regolarmente residente a Roma, l'ammenda è stata fissata in 1000 anche per violazione delle norme igienico sanitarie

Nonostante l'assenza di ulteriori ordinanze ministeriali, infatti, i controlli delle forze dell'ordine sono sempre stati costanti negli anni sulle spiagge del Belpaese tendendo a contestare, tra le altre cose, anche l'attività dei massaggiatori abusivi, atteso che il fenomeno si conferma in continuo aumento a dispetto delle campagne informative e di sensibilizzazione. 

Al bagnante, quindi, si consiglia di non farsi ammaliare dai prezzi contenuti, lontani dalle tariffe professionali, che offrono i massaggiatori abusivi, poichè il rischio di danni alla salute non è da sottovalutare; anzi, la condotta più diligente sarebbe quella di segnalare la presenza degli abusivi alle forze dell'ordine o alle associazioni di categoria (ad esempio Aim - Associazione Italiana Massoterapisti, o Aifi - Associazione Italiana Fisioterapisti), al fine di disincentivare il dilagare di questo genere di attività. 
(08/08/2016 - Lucia Izzo)
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