Sei in: Home » Articoli

Vittime di reato: chi ha diritto all'indennizzo dello Stato e come si presenta la domanda

La Camera ha approvato la legge europea 2015/2016 che prevede anche l'indennizzo a carico dello Stato per chi Ŕ vittima di reato doloso commesso con violenza alla persona
violenza donne stalking femminicidio
di Lucia Izzo - Dopo l'ok del Senato a maggio, la legge europea 2015/2016 passa anche il vaglio della Camera, che si Ŕ espressa con 208 voti a favore e 103 contrari, cosý diventando un provvedimento definitivo.
Il ddl (qui sotto allegato) si occupa di sanare alcune procedure di infrazione a carico del nostro paese e di recepire alcuni direttive: numerose le materie toccate dalla normativa, ad esempio la libera circolazione delle merci, la libera prestazione dei servizi e la libertÓ di stabilimento, passando per giustizia e sicurezza, trasporti, occupazione, fiscalitÓ dogane e aiuti di stato.

Tra le pi¨ interessanti innovazioni introdotte dal provvedimento, su cui maggioranza e opposizione si sono duramente scontrate, emerge il diritto all'indennizzo in favore delle vittime di reati intenzionali violenti, in attuazione della direttiva 2004/80/CE.
Si tratta di un indennizzo, a carico dello Stato, destinato a chi Ŕ vittima di un reato doloso commesso con violenza alla persona, elargito per la rifusione delle spese mediche e assistenziali.
Vengono fatti salvi i fatti di violenza sessuale e omicidio, in favore delle cui vittime, ovvero degli aventi diritto, l'indennizzo Ŕ comunque elargito anche in assenza di spese mediche e assistenziali.

A determinare gli importi dell'indennizzo, sarÓ poi un decreto del Ministro dell'interno e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che dovrÓ essere emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge e che dovrÓ assicurare un maggior ristoro alle vittime dei reati di violenza sessuale e di omicidio

L'indennizzo Ŕ corrisposto alla vittima che sia titolare di un reddito annuo, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a quello previsto per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (attualmente non superiore a euro 11.528,41) e che abbia giÓ esperito infruttuosamente l'azione esecutiva nei confronti dell'autore del reato per ottenere il risarcimento del danno dal soggetto obbligato in forza di sentenza di condanna irrevocabile o di una condanna a titolo di provvisionale, salvo che l'autore del reato sia rimasto ignoto.

Per ottenere il beneficio, prosegue la legge, la vittima non dovrÓ aver concorso, anche colposamente, alla commissione del reato ovvero di reati connessi al medesimo (ex art. 12 c.p.) e non dovrÓ essere stata condannata con sentenza definitiva ovvero, alla data di presentazione della domanda, non dovrÓ essere stata sottoposta a procedimento penale per uno dei reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto
Infine, la vittima non dovrÓ aver percepito, per lo stesso fatto, somme erogate a qualunque titolo da soggetti pubblici o privati.

La domanda di indennizzo dovrÓ essere presentata dall'interessato, o dagli aventi diritto in caso di morte della vittima del reato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale e, a pena di inammissibilitÓ, deve essere corredata da una copia della sentenza di condanna per uno dei reati previsti dalla legge, ovvero del provvedimento decisorio che definisce il giudizio per essere rimasto ignoto l'autore del reato.

Altri documenti da allegare saranno la documentazione attestante l'infruttuoso esperimento dell'azione esecutiva per il risarcimento del danno nei confronti dell'autore del reato, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietÓ, la certificazione medica attestante le spese sostenute per prestazioni sanitarie oppure certificato di morte della vittima del reato.

Il Fondo di rotazione per la solidarietÓ alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura Ŕ destinato anche all'indennizzo delle vittime dei reati previsti dalla legge e assumerÓ la nuova denominazione di "Fondo di rotazione per la solidarietÓ alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti".

Dd. Legge Europea 2015/2016
(02/07/2016 - Lucia Izzo)
In evidenza oggi:
» Cassazione: addio mantenimento se il figlio non cerca lavoro
» Anche quest'anno per Natale "regala" un avvocato
» Il falso ideologico
» Avvocati: ecco le nuove tariffe
» Quanti sono i tentativi di vendita nelle aste di beni immobili?


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF