Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 22/28 novembre 2004) ha reso noto di aver ordinato a una Pubblica Amministrazione di adottare ogni misura di sicurezza idonea a evitare che il proprio personale dipendente, non autorizzato, tratti in modo illecito dati personali relativi ad altro personale.
Nel caso specifico inoltre il Garante ha ordinato all'Amministrazione di fornire idonee disposizioni al personale.
Con questa decisione l'Autorità ha dato ragione a un funzionario della questura che contestava la divulgazione di informazioni sulla sua salute e di quella di sua madre, conservate nel proprio fascicolo personale, avvenuta anche tramite una lettera inviata ad alcuni dirigenti da parte di altre due dipendenti dello stesso ufficio.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Legge elettorale. Personale, eguale, libero e segreto: che cosa resta del nostro voto
- Fine vita: la Consulta legittima la disciplina
- Errore del notaio: se lo scopri dopo quindici anni perdi la casa e nessuno paga il danno
- Associazioni professionali: quando è dovuta l'IRAP
- Fuga dopo incidente stradale: niente riduzione sospensione patente


