Sei in: Home » Articoli

Assicurazione sulla vita: è donazione indiretta indicare come beneficiario un "estraneo"

Per la Cassazione la presunzione opera fino a prova contraria e comporta l'applicabilità dell'articolo 775 c.c.
antoci ratifica rappresentanza tacito facta concludentia basilio
di Valeria Zeppilli – Il nostro ordinamento rinviene, in determinati atti di liberalità che non hanno i requisiti tipici della donazione, delle forme di cd. donazione indiretta.

Gli esempi che si possono riscontrare sono tantissimi e nell'individuarli un ruolo fondamentale è svolto dalla giurisprudenza.

Ad esempio, negli ultimi giorni la Corte di cassazione, con la sentenza numero 3263/2016 depositata il 19 febbraio (qui sotto allegata), ha ricordato che costituisce donazione indiretta compiuta con spirito di liberalità anche l'indicare come beneficiario di un'assicurazione sulla vita un terzo che non sia legato all'assicurato da alcun vincolo di mantenimento o dipendenza economica.

Tale presunzione, valida fino a prova contraria, comporta l'applicabilità alla fattispecie dell'articolo 775 del codice civile, con la conseguenza che, se essa è compiuta da un incapace naturale, è annullabile a prescindere dal pregiudizio che il designante abbia in concreto subito.

Nel caso di specie, sulla base delle predette argomentazioni, i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso adito da un soggetto avverso la sentenza con la quale era stata rigettata la sua richiesta di annullamento di ben quattro polizze stipulate dalla madre, affetta da morbo di Alzheimer, prima di morire.

È evidente, infatti, che con la stipula di tali polizze è stata eliminata dall'asse ereditario una parte del patrimonio della donna. Poiché la designazione, poi, era avvenuta per mero spirito di liberalità, a parere della Cassazione l'atto non può che intendersi come rappresentativo di una donazione indiretta.

I giudici a tal proposito precisano, inoltre, che nella vicenda sottoposta alla loro attenzione non vi è alcun dubbio che i terzi abbiano acquistato, già solo a seguito della designazione, un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione. Con il decesso della concedente, tale diritto è solo divenuto definitivo.

La parola ora torna al giudice del merito, che dovrà analizzare nuovamente la vicenda sulla base dei principi offerti.

Corte di cassazione testo sentenza numero 3263/2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(26/02/2016 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Addio definitivo alla Siae
» Processo civile: nessun obbligo di depositare in appello il fascicolo di primo grado
» Come funziona la rottamazione "bis" delle cartelle
» Avvocati: ecco come effettuare il cumulo per andare in pensione prima
» Arriva lo stop per legge alle bollette a 28 giorni
In evidenza oggi
Mammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticketMammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticket
Responsabilità medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitariaResponsabilità medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF