Sei in: Home » Articoli
 » Multe

Cinture di sicurezza: concorso di colpa per il passeggero che non le indossa

Per la Cassazione va confermata la corresponsabilità al 30% di una donna che, trasportata, aveva con colpa omesso tale cautela
cinture sicurezza

di Valeria Zeppilli – L'obbligo di indossare le cinture di sicurezza quando si è a bordo di un'autovettura è un obbligo particolarmente importante per la nostra sicurezza. 

A non rispettarlo si rischiano conseguenze rilevanti … e non solo sulla salute.

Con la sentenza numero 126/2016, depositata dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione in data 8 gennaio (qui sotto allegata), i giudici hanno, infatti, confermato il concorso di colpa del 30% in capo a una donna, vittima di un incidente stradale in qualità di trasportata, riconosciuto proprio perché questa non indossava le cinture di sicurezza

A tal proposito la Corte ha oltretutto chiarito che stabilire se la vittima di un sinistro stradale, al momento del fatto, indossasse o meno le cinture di sicurezza e la misura in cui l'eventuale omissione di tale cautela sia stata concausa del sinistro, costituiscono accertamenti di fatto e non valutazioni in iure

La medesima pronuncia rileva inoltre in quanto con essa la Cassazione ha chiarito anche che deve considerarsi legittima la scelta del giudice di appello di utilizzare, per il risarcimento del danno alla salute, criteri differenti da quelli previsti dalle tabelle del tribunale di Milano. Infatti, ricordano i giudici, il fatto che tali tabelle siano state assunte come parametro idoneo ad attestare la conformità della valutazione equitativa del danno non comporta comunque la ricorribilità in Cassazione delle sentenze d'appello che hanno utilizzato parametri diversi, per il solo fatto che esse non hanno applicato tali tabelle e che la liquidazione, viceversa, sarebbe stata di maggiore entità.


Corte di cassazionte testo sentenza numero 126/2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/01/2016 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi:
» Inps: medici pagati in più se tagliano prestazioni e invalidità
» Benzina: ecco le nuove sigle
» Multe e bollo auto: fino a mille euro debiti cancellati
» Giudici onorari minorili: ecco il bando, domande fino al 9 novembre
» Il permesso di soggiorno

Newsletter f g+ t in Rss