Aiuto economico ai figli? Meglio con bonifico, altrimenti il Fisco è dietro l'angolo!

Se le somme vengono donate in contanti, il redditometro può far sorgere il rischio di essere sottoposti ad accertamenti
truffa corruzione tangenti soldi

di Valeria Zeppilli – Che un genitore aiuti economicamente il proprio figlio è cosa abbastanza naturale. Almeno secondo il sentire comune. 

Attenzione però: è un sentire che non vale per il fisco.

Con il redditometro, infatti, l'esborso di somme (da parte del figlio) in maniera superiore alle proprie possibilità economiche potrebbe essere considerato indice di evasione

Laddove, quindi, si decida di donare dei soldi ai propri figli, è sempre meglio farlo mediante bonifico o con un sistema che sia comunque tracciabile

Infatti, se lo si fa in contanti il meccanismo del redditometro potrebbe comportare non pochi problemi al beneficiario dell'elargizione. 

Del resto, è accaduto più volte, anche recentemente, che il fisco abbia chiesto la sottoposizione di un contribuente ad accertamenti proprio ritenendo che le somme utilizzate da questo per pagare finanziamenti e altri importi fossero degli scostamenti di reddito.

Insomma: che tali somme non potessero trovare giustificazione nelle normali entrate del cittadino.

In ipotesi come queste, diviene necessario riuscire a dimostrare che le somme sono "uscite" dalle tasche dei genitori. Ma se le si riceve a mano, la cosa diviene alquanto complicata. 

E i problemi con il fisco sono di difficile soluzione. 

Un consiglio vale per tutti: per donare o ricevere somme, anche in famiglia, è bene utilizzare strumenti idonei a tracciare il passaggio di denaro

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(30/12/2015 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi:
» Avvocati: cosa non va detto al collega per non rischiare una sanzione
» Telefonino alla guida: al vaglio il ritiro della patente
» Malattie professionali: quali sono riconosciute dall'Inail
» Fisco pignora 300mila euro: Codacons a rischio chiusura
» Avvocati: cosa non va detto al collega per non rischiare una sanzione

Newsletter f g+ t in Rss