La Prima Sezione Penale della Corte di cassazione (sent. n. 22516/03) ha affermato che l'impegno pattizio tra Stato Italiano e Santa Sede concernente la non ingerenza nell'attività della Chiesa cattolica non comporta la rinuncia all'esercizio della giurisdizione civile e penale per fatti illeciti i cui eventi si verifichino in territorio italiano e siano legati da rapporto di causalità con condotte poste in essere in territorio appartenente alla Santa Sede.
La Prima Sezione Penale della Corte di cassazione (sent. n. 22516/2003)
Articoli correlati
-
04-08-2011
Consulta: cause di lavoro dei dipendenti degli Enti della Santa Sede
Con la sentenza n. 1687 del 1 agosto 2011, la Corte costituzionale decide sulla giurisdizione relativa ai rapporti di lavoro subordinato con gli Enti della Santa Sede -
-
20-10-2017
Enti ecclesiastici: le controversie sul lavoro sono di competenza del giudice italiano
Per le Sezioni Unite della Cassazione, relativamente ai rapporti di lavoro instaurati con gli istituti ecclesiastici di educazione ed istruzione la giurisdizione è quella del giudice del lavoro italiano -
24-06-2021
Vaticano e Ddl Zan: facciamo chiarezza
La nota del Vaticano secondo cui il Ddl Zan violerebbe il Concordato, le polemiche innescate e la petizione per la revisione del Concordato Stato-Chiesa -
In evidenza oggi
- Divisione giudiziale e documentazione urbanistico-edilizia
- Responsabilità del commercialista: cosa deve provare il cliente
- Varenne, l'ultimo Capitano: il cavallo atleta e il diritto che non sapevamo di avere
- Antiriciclaggio: il sistema si fa sostanziale, documentato e armonizzato
- Giudizio abbreviato: il Gup può integrare le prove necessarie
