Figli minori, niente mantenimento: serve l’indigenza assoluta
Redazione |

Figli minori, niente mantenimento: serve l’indigenza assoluta

La Cassazione chiarisce quando l’assenza di risorse economiche può escludere il reato di mancato mantenimento dei figli minori.

L’impossibilità di lavorare non basta, da sola, a giustificare il mancato versamento dell’assegno per i figli. Con la sentenza n. 35977/2026, la Cassazione penale ha confermato la condanna di un padre che non aveva pagato per oltre un anno e mezzo il contributo mensile di 100 euro stabilito per i figli minori avuti da una precedente relazione matrimoniale.

L’indigenza deve essere assoluta

L’uomo aveva contestato la condanna sostenendo di non poter adempiere all’obbligo economico a causa di un’invalidità lavorativa del 75% e delle difficili condizioni abitative, vivendo in una baracca con le utenze a carico del Comune.

La Corte ha ribadito che, per escludere la responsabilità penale, non è sufficiente dimostrare una situazione di difficoltà economica o la disoccupazione: occorre provare un’impossibilità assoluta di contribuire al mantenimento.

Occorre chiedere la revisione dell’assegno

Secondo la Cassazione, chi non è più in grado di sostenere l’importo stabilito dal giudice deve rivolgersi al giudice civile per chiedere la revisione dell’assegno, facendo valere le mutate condizioni economiche.

La semplice interruzione dei pagamenti, senza attivare gli strumenti giudiziari disponibili, non consente quindi di sottrarsi automaticamente agli obblighi verso i figli.

Nel caso esaminato, inoltre, erano emersi ulteriori elementi relativi alla condotta dell’uomo, tra cui la disattivazione delle utenze dell’ex moglie e dei figli e la costituzione di un nuovo nucleo familiare, dal quale erano nati altri tre bambini.

La particolare tenuità non vale per omissioni prolungate

La Corte ha escluso anche la possibilità di invocare la particolare tenuità del fatto, nonostante l’importo contenuto dell’assegno. L’omissione si era infatti protratta nel tempo e non poteva essere considerata episodica.

La pronuncia sottolinea così che il dovere di contribuire al mantenimento dei figli resta centrale e che le difficoltà economiche devono essere dimostrate concretamente per poter incidere sulla responsabilità penale.



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