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Art. 40. Segnali orizzontali
I segnali orizzontali, tracciati sulla strada,
servono per regolare la circolazione, per guidare
gli utenti e per fornire prescrizioni od utili
indicazioni per particolari comportamenti da seguire.
I segnali orizzontali si dividono in:
strisce longitudinali;
strisce trasversali;
attraversamenti pedonali o ciclabili;
frecce direzionali;
iscrizioni e simboli;
strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata;
strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea;
altri segnali stabiliti dal regolamento.
Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue.
Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le
corsie di emergenza, indicano il limite invalicabile di una
corsia di marcia o della carreggiata; le discontinue
delimitano le corsie di marcia o la carreggiata.
Una striscia longitudinale continua puo' affiancarne
un'altra discontinua; in tal caso esse indicano ai
conducenti, marcianti alla destra di quella discontinua, la
possibilita' di oltrepassarle.
Una striscia trasversale continua indica il limite
prima del quale il conducente ha l'obbligo di arrestare il
veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche o il
segnale di "fermarsi e dare precedenza" o il segnale di
"passaggio a livello" ovvero un segnale manuale del
personale che espleta servizio di polizia stradale.
Una striscia trasversale discontinua indica il limite
prima del quale il conducente ha l'obbligo di arrestare il
veicolo, se necessario, per rispettare il segnale "dare
precedenza".
Nel regolamento sono stabilite norme per le forme, le
dimensioni, i colori, i simboli e le caratteristiche dei
segnali stradali orizzontali, nonche' le loro modalita' di
applicazione.
Le strisce longitudinali continue non devono essere
oltrepassate, le discontinue possono essere oltrepassate
sempre che siano rispettate tutte le altre norme di
circolazione. E' vietato valicare le strisce longitudinali
continue, tranne che dalla parte dove e' eventualmente
affiancata una discontinua.
Le strisce di margine continue possono essere
oltrepassate solo dai veicoli in attivita' di servizio di
pubblico interesse e dai veicoli che debbono effettuare una
sosta di emergenza.
E' vietata:la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua;
la circolazione sopra le strisce longitudinali, salvo che per il cambio di corsia;
la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.
In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i
conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni
che hanno iniziato l'attraversamento; analogo comportamento
devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei
ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili.
Gli attraversamenti pedonali devono essere sempre
accessibili anche alle persone non deambulanti su sedie a
ruote; a tutela dei non vedenti possono essere collocati
segnali a pavimento o altri segnali di pericolo in
prossimita' degli attraversamenti stessi.
| Norme di attuazione collegate |
Art. 137 (Art. 40 Codice della strada)
(Disposizioni generali sui segnali orizzontali)
Tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con
materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte
anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato; nei
casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse
possono essere utilizzati materiali particolari.
I segnali orizzontali sono usati da soli, con autonomo
valore prescrittivo quando non siano previsti altri specifici
segnali, ovvero per integrare altri segnali.
I segnali orizzontali devono essere realizzati con
materiali antisdrucciolevoli e non devono sporgere piu' di 3 mm
dal piano della pavimentazione. In caso di strisce
longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a
partire da spessori di strato di 1,5 mm, il deflusso dell'acqua
deve essere garantito mediante interruzione delle stesse.
Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche di
antiscivolosita' e di durata dei materiali da usare per i
segnali orizzontali, nonche' i metodi di misura di dette
caratteristiche, sono stabiliti da apposito disciplinare
tecnico approvato con decreto del ministro dei Lavori pubblici,
da pubblicare sulla Gazzetta Uffic
I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti:
bianco,
giallo,
azzurro,
giallo alternato con il nero.
Il loro impiego e' specificato per ogni categoria di segnali
negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della
segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono
ripetuti sulla pavimentazione.
Nessun altro segnale e' consentito sulle carreggiate
stradali all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme;
per indicazioni connesse a manifestazioni su strada o
competizioni sportive, i segnali dovranno essere realizzati con
materiale asportabile e rimossi prima del ripristino della
normale circolazione.
I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre
efficienti: in caso di rifacimento della pavimentazione
stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici
strettamente necessari. La mancanza dei segnali orizzontali, in
caso di riapertura al traffico deve essere opportunamente
segnalata con il prescritto segnale verticale.
I segnali orizzontali, quando non siano piu' rispondenti
allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere
rimossi o sverniciati, con idonee tecniche esecutive tali da
evitare, anche con il trascorrere del tempo, confusione con i
nuovi segnali. Le superfici dalle quali e' stata rimossa la
segnaletica non devono scostarsi sostanzialmente, per quanto
riguarda la loro rugosita', tonalita' cromatica e caratteristiche
di riflessione, dalla superficie stradale circostante. Il
deflusso dell'acqua superficiale non deve essere ulteriormente
ostacolato.
Art. 138 (art. 40 Codice della strada)
(Strisce longitudinali)
Le strisce longitudinali servono per separare i sensi di
marcia o le corsie di marcia, per delimitare la carreggiata
ovvero per incanalare i veicoli verso determinate direzioni; la
larghezza minima della strisce longitudinali escluse quelle di
margine, e' di 15 cm per le autostrade e per le strade
extraurbane principali, di 12 cm per le strade extraurbane
secondarie, urbane di scorrimento e urbane di quartiere e 10 cm
per le strade locali.
Le strisce longitudinali si suddividono in:
strisce di separazione dei sensi di marcia;
strisce di corsia;
strisce di margine della carreggiata;
strisce di raccordo;
strisce di guida sulle intersezioni.
Le strisce longitudinali possono essere continue o
discontinue (fig. II.415); le lunghezze dei tratti e degli
intervalli delle strisce discontinue, nei rettilinei, sono
stabilite nella seguente tabella:
| Tipo di striscia | Tratto m | Intervallo m | Ambito di applicazione |
| a | 4,5 | 7,5 | Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' di progetto superiore a 110 km/h |
| b | 3,0 | 4,5 | Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' di progetto tra 50 e 110 km/h |
| c | 3,0 | 3,0 | Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' non superiore a 50 km/h o in galleria |
| d | 4,5 | 1,5 | Per strisce di preavviso dello approssimarsi di una striscia continua |
| e | 3,0 | 3,0 | Per delimitare le corsie di accelerazione e decelerazione |
| f | 1,0 | 1,0 | Per strisce di margine, per interruzione di linee continue in corrispondenza di accessi laterali o di passi carrabili |
| g | 1,0 | 1,5 | Per strisce di guida sulle intersezioni |
| h | 4,5 | 3 | Per strisce di separazione delle corsie reversibili |
In curva, gli intervalli delle strisce di tipo "a" e "b",
di cui alla tabella del comma 3, possono essere ridotti in
funzione dei raggi di curvatura fino alla lunghezza del tratto.
Particolare cura deve essere posta nella riverniciatura delle
linee discontinue affinche' i nuovi segmenti coincidano il piu'
possibile con quelli vecchi, in modo da apparire chiari e
nitidi, senza possibilita' di errore.
L'estesa di una striscia continua non deve essere inferiore
a 30 m, salvo il caso in cui due intersezioni successive siano
cosi' ravvicinate da non consentire tale lunghezza o in caso di
raccordo con le linee di arresto.
Il tracciamento delle strisce longitudinali e' obbligatorio
su tutti i tipi di strade, ad eccezione delle strade non dotate
di pavimentazione idonea alla posa delle strisce, mentre e'
facoltativo su quelle locali.
Art. 139 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di separazione dei sensi di marcia)
La separazione dei sensi di marcia si realizza mediante una
o due strisce longitudinali affiancate di colore bianco e di
uguale larghezza; la distanza tra le due strisce affiancate
deve essere non inferiore alla larghezza di una di esse.
La striscia di separazione dei sensi di marcia deve essere continua:
sulle carreggiate con una corsia per senso di marcia,
allorche' non si voglia consentire l'occupazione, neppure
momentanea, della corsia adiacente per il sorpasso;
in prossimita' delle intersezioni a raso;
nelle zone di attestamento;
in prossimita' degli attraversamenti pedonali e di quelli ciclabili;
in prossimita' di tratti stradali in cui la visibilita' e' ridotta, come nelle curve e sui dossi;
in prossimita' dei passaggi ferroviari a livello;
in prossimita' delle strettoie.
Lungo le curve, sui dossi e nelle strettoie, non
disciplinate con senso unico alternato, la striscia continua di
separazione dei sensi di marcia deve avere lunghezza tale da
impedire l'occupazione della corsia adiacente, per tutto il
tratto in cui la visibilita' non e' sufficiente.
Due strisce affiancate, di cui una continua ed una
discontinua, devono essere impiegate allorche' uno dei due sensi
di marcia dispone di una distanza di visibilita' ridotta (figg.
da II.416 a II.424), ovvero per consentire la possibilita' di
sorpasso ai veicoli in uscita dalle aree di intersezione (fig.
II.425); la lunghezza di tali strisce affiancate non deve
essere inferiore a 30 m.
Nel caso di due strisce affiancate, di cui una continua ed
una discontinua, la striscia continua non impedisce al
conducente, che ha effettuato un sorpasso consentito, di
riprendere la sua posizione normale sulla carreggiata.
Due strisce affiancate continue devono essere tracciate per
separare i sensi di marcia nei seguenti casi:
nelle strade a carreggiata unica a due o piu' corsie per senso di marcia (fig. II.426);
quando due o piu' corsie nello stesso senso di marcia sono delimitate da strisce continue (fig. II.426);
quando la separazione dei sensi di marcia non coincide con l'asse della carreggiata;
quando si predispone uno spartitraffico, anche senza
apposito manufatto, per conferire maggiore sicurezza alla
circolazione distanziando i due sensi di marcia; in questo
caso, se lo spazio tra le due strisce e' superiore a 50 cm, esso
dovra' essere evidenziato con le zebrature di cui all'articolo
150, comma 2.
In presenza di sistemi di regolazione del traffico con
corsie reversibili, le strisce di separazione delle corsie sono
discontinue, del tipo "h" di cui alla tabella dell'articolo
138, comma 3, e i conducenti possono effettuare il cambio di
corsia solo se autorizzati dalla apposita segnaletica
semaforica.
In tutti gli altri casi non previsti dal presente articolo
le strisce di separazione dei sensi di marcia devono essere
discontinue.
Le strisce continue possono essere interrotte in
corrispondenza di strade o accessi laterali, sempre che sia
garantita una sufficiente visibilita' per le manovre di
attraversamento o di svolta.
Le strisce longitudinali continue, connesse a strisce
trasversali, che servono a delimitare gli stalli di sosta,
possono essere sorpassate per la effettuazione delle manovre
connesse con la sosta.
Per preavvisare i conducenti dell'approssimarsi di una
striscia longitudinale continua di separazione dei sensi di
marcia, si possono adottare strisce longitudinali discontinue
del tipo "d", di cui alla tabella dell'articolo 138, comma 3.
Art. 140 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di corsia)
Il modulo di corsia, inteso come distanza tra gli assi
delle strisce che delimitano la corsia, e' funzione della sua
destinazione, del tipo di strada, del tipo di veicoli in
transito e della sua regolazione; il modulo va scelto tra i
seguenti valori: 2,75 m - 3 m - 3,25 m - 3,5 m - 3,75 m; mentre
per le corsie di emergenza il modulo va scelto nell'intervallo
tra 2 e 3,5 m.
Negli attestamenti delle intersezioni urbane il m
corsia puo' essere ridotto a 2,5 m, purche' le corsie che
adottano tale modulo non siano percorse dal trasporto pubblico
o dal traffico pesante.
La larghezza delle corsie di marcia lungo le strade deve
essere mantenuta il piu' possibile costante, salvo che in
prossimita' delle intersezioni o in corrispondenza dei
salvagenti posti sulle fermate dei tram; in curva deve essere
realizzato idoneo allargamento in funzione del tipo di veicoli
in transito e del raggio di curvatura.
Nelle zone di attestamento, in prossimita' delle
intersezioni, le strisce di separazione delle corsie di marcia
devono essere continue, nel tratto immediatamente precedente la
striscia di arresto, per una lunghezza minima di 30 m.
Le strisce di corsia delle strade con diritto di precedenza
possono essere prolungate all'interno delle aree di
intersezione, purche' tracciate in modo discontinuo; tuttavia le
strisce di corsia non possono essere prolungate all'interno
delle aree di intersezione, qualora esistano le strisce di
guida di cui all'articolo 143.
Le corsie riservate, qualora non protette da elementi in
elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle altre
corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate, una
bianca di 12 cm di larghezza ed una gialla di 30 cm,
distanziate tra loro di 12 cm; la striscia gialla deve essere
posta sul lato della corsia riservata (fig. II.427/a).
Le piste ciclabili, qualora non protette da elementi in
elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle corsie di
marcia mediante due strisce continue affiancate, una bianca di
12 cm di larghezza ed una gialla di 30 cm distanziate tra loro
di 12 cm; la striscia gialla deve essere posta sul lato della
pista ciclabile (fig. II.427/b).
Art. 141 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di margine della carreggiata)
I margini della carreggiata sono segnalati con strisce di colore bianco.
Le strisce di margine sono continue in corrispondenza delle
corsie di emergenza e delle banchine; esse possono essere
realizzate nei tratti di strada in cui vige il divieto di
sosta.
Le strisce di margine sono discontinue in corrispondenza di
una strada con obbligo di dare precedenza, di diramazioni, di
corsie di accelerazione e decelerazione, di piazzole o zone di
sosta e di passi carrabili (fig. II.428/a, II.428/b, II.428/c).
La larghezza minima delle strisce di margine e' di 25 cm per
le autostrade e le strade extraurbane principali, ad eccezione
delle rampe, di 15 cm per le rampe delle autostrade e delle
strade extraurbane principali, per le strade extraurbane
secondarie, urbane di scorrimento ed urbane di quartiere e di
12 cm per le strade locali.
Le strisce di margine delle autostrade e delle strade
extraurbane principali, nelle zone di nebbia o in quelle in cui
si verificano frequenti condizioni atmosferiche avverse,
possono essere dotate di elementi in rilievo che producono un
effetto sonoro o inducono una vibrazione sul veicolo, per
avvertire il conducente della sua posizione rispetto al margine
della carreggiata; tale accorgimento puo' essere adottato tutte
le volte che sia ritenuto necessario. In tale caso lo spessore
della striscia, compresi gli elementi di rilievo, puo'
raggiungere 6 mm. Sia i materiali da utilizzare per la
costruzione degli elementi a rilievo, che il profilo degli
stessi, sono soggetti ad approvazione da parte del ministero
dei Lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione
e la sicurezza stradale.
Art. 142 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di raccordo)
Le strisce di raccordo sono strisce continue oblique di
colore bianco e vanno usate in dipendenza di variazioni della
larghezza della carreggiata utilizzabile dal traffico, o delle
corsie.
L'inclinazione delle linee di raccordo rispetto all'asse
stradale non deve superare il 5% per le strade urbane di
quartiere e per le strade locali e il 2% per tutti gli altri
tipi di strade, fatti salvi i casi in cui cio' risultasse
impossibile per la presenza di intersezioni a monte (fig.
II.429).
Le strisce di raccordo possono delimitare zone della
carreggiata dalle quali si voglia escludere il traffico; in tal
caso queste zone possono essere visualizzate mediante
zebratura.
Le strisce di raccordo per far divergere il traffico da
ostacoli o isole posti entro la carreggiata devono essere
realizzate come indicato in figura II.430.
Art. 143 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di guida sulle intersezioni)
Le strisce di guida sulle intersezioni sono del tipo "g", di
cui alla tabella dell'articolo 138, comma 3, sono curve,
discontinue, di colore bianco e possono essere tracciate nelle
aree di intersezione per guidare i veicoli in manovra secondo
una corretta traiettoria (figg. II.431/a e II.431/b).
Le strisce di guida sulle intersezioni possono essere
tracciate altresi' per indicare i limiti dell'ingombro in curva
dei tram.
Art. 144 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce trasversali)
Le strisce trasversali, o linee di arresto, sono continue o
discontinue e di colore bianco; quelle continue hanno larghezza
minima di 50 cm e vanno usate in corrispondenza delle
intersezioni semaforizzate, degli attraversamenti pedonali
semaforizzati ed in presenza del segnale FERMARSI E DARE
PRECEDENZA (figg. II.432/a, II.432/b, II.432/c); quelle
discontinue vanno usate in presenza del segnale DARE
PRECEDENZA.
La linea di arresto deve essere tracciata con andamento
parallelo all'asse della strada principale, di massima sulla
soglia dell'intersezione e, comunque, in posizione tale da
consentire agevolmente le manovre di svolta; deve essere
tracciata, inoltre, in posizione tale che il conducente possa,
se necessario, fermarsi in tempo utile prima di tale linea ed
avere la visuale piu' ampia possibile sui rami della
intersezione, tenuto conto delle esigenze di movimento degli
altri veicoli e dei pedoni. La linea non deve essere tracciata
in presenza di corsie di accelerazione.
La linea di arresto deve collegare il margine della
carreggiata con la striscia longitudinale di separazione dei
sensi di marcia ovvero, nei sensi unici, con l'altro margine
della carreggiata. Per le strade prive di salvagente od isola
spartitraffico, la linea deve essere raccordata con la striscia
longitudinale continua per una lunghezza non inferiore a 25 m e
a 10 m, rispettivamente fuori e dentro i centri abitati.
La linea di arresto, in presenza del segnale DARE
PRECEDENZA, e' costituita da una serie di triangoli bianchi
tracciati con la punta rivolta verso il conducente obbligato a
dare la precedenza; tali triangoli hanno una base compresa tra
40 e 60 cm ed un'altezza compresa tra 60 e 70 cm (fig. II.433).
In particolare: base 60 ed altezza 70 cm su strade di tipo C e
D; base 50 e altezza 60 cm su strade di tipo E; base 40 e
altezza 50 su strade di tipo F. La distanza tra due triangoli e'
pari a circa la meta' della base.
Sulle intersezioni regolate mediante segnali semaforici, la
linea di arresto deve essere tracciata prima
dell'attraversamento pedonale ad una distanza di 1 m dal limite
di questo (fig. II.431/a).
Art. 145 (Art. 40 Codice della strada)
(Attraversamenti pedonali)
Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla
carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele
alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non
inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di
quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle
strisce e degli intervalli e' di 50 cm (fig. II.434).
La larghezza degli attraversamenti pedonali deve essere
comunque commisurata al flusso del traffico pedonale.
In presenza del segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA
l'attraversamento pedonale, se esiste, deve essere tracciato a
monte della linea di arresto, lasciando uno spazio libero di
almeno 5 m; in tal caso i pedoni devono essere incanalati verso
l'attraversamento pedonale mediante opportuni sistemi di
protezione (fig. II.435).
Sulle strade ove e' consentita la sosta, per migliorare la
visibilita', da parte dei conducenti, nei confronti dei pedoni
che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli
attraversamenti pedonali possono essere preceduti, nel verso di
marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo
di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza
commisurata alla distanza di visibilita'. Su tale striscia e'
vietata la sosta (fig. II.436).
Art. 146 (Art. 40 Codice della strada)
(Attraversamenti ciclabili)
Gli attraversamenti ciclabili
per garantire la continuita' delle piste ciclabili nelle aree di
intersezione.
Gli attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla
carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di
larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la
distanza minima tra i bordi interni delle due strisce
trasversali e' di 1 m per gli attraversamenti a senso unico e di
2 m per gli attraversamenti a doppio senso (fig.II.437). In
caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale e'
sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la
parte non adiacente l'attraversamento pedonale.
Analogamente a quanto previsto dall'articolo 145, comma 4,
sulle strade ove e' consentita la sosta, per migliorare la
visibilita', da parte dei conducenti, nei confronti dei
velocipedi che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli
attraversamenti ciclabili possono essere preceduti, nel verso
di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del
tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza
commisurata alla distanza di visibilita'. Su tale striscia e'
vietata la sosta.
Art. 147 (Art. 40 Codice della strada)
(Frecce direzionali)
Sulle strade aventi un numero sufficiente di corsie per
consentire la preselezione e l'attestamento dei veicoli in
prossimita' di una intersezione, le corsie da riservare a
determinate manovre, devono essere contrassegnate a mezzo di
frecce direzionali di colore bianco.
Le frecce direzionali sono:
freccia destra per le corsie specializzate per la svolta a destra;
freccia diritta per le corsie specializzate per
l'attraversamento diretto dell'intersezione per confermare il
senso di marcia sulle strade a senso unico;
freccia a sinistra per le corsie specializzate per la svolta a sinistra;
freccia a destra abbinata a freccia diritta per le corsie
specializzate per la svolta a destra e l'attraversamento
diretto dell'intersezione;
freccia a sinistra abbinata a freccia diritta per le corsie
specializzate per la svolta a sinistra e l'attraversamento
diretto dell'intersezione;
freccia di rientro.
Le dimensioni delle frecce si diversificano in funzione del
tipo di strada su cui vengono applicate e sono stabilite nelle
figure II.438/a, II.438/b, II.438/c e II.438/d.
Le frecce direzionali possono essere tracciate anche per
segnalare le direzioni consentite o quelle vietate (fig.
II.439).
La posizione delle frecce all'interno delle corsie e'
stabilita in figura II.440.
La punta delle frecce tracciate in prossimita' di una linea
di arresto deve distare dal bordo di questa almeno 5 m.
L'intervallo longitudinale tra piu' frecce uguali, ripetute
lungo la stessa corsia, non deve essere inferiore a 10 m; il
numero delle frecce da ripetere deve essere commisurato alla
lunghezza delle zone di preselezione e di attestamento.
Art. 148 (Art. 40 Codice della strada)
(Iscrizioni e simboli)
Iscrizioni e simboli possono essere tracciati sulla
pavimentazione esclusivamente allo scopo di guidare o regolare
il traffico. Per le iscrizioni devono essere impiegati i
caratteri alfanumerici di cui alle tabelle II.26/a, II.26/b,
II.26/c e II.26/d che fanno parte integrante del presente
regolamento.
Le iscrizioni devono riferirsi esclusivamente a nomi di
localita' e di strade, o a parole facilmente comprensibili anche
all'utenza straniera.
Le iscrizioni devono essere limitate al numero minimo di
parole e, a tale scopo, possono essere abolite le iscrizioni di
"via", "piazza" o simili, sempre che la loro mancanza non dia
luogo ad equivoci.
Le iscrizioni devono essere di colore bianco, eccettuate le
parole BUS, TRAM e TAXI, che devono essere di colore giallo.
Le iscrizioni si diversificano in funzione del tipo di
strada su cui vengono applicate e le dimensioni delle singole
lettere e cifre sono stabilite nelle tabelle da II.26/a a
II.26/d, che fanno parte integrante del presente regolamento,
riguardanti i diversi tipi di caratteri alfanumerici (figg. da
II.441/a a II.441/f).
Le lettere e le parole facenti parte di una iscrizione
devono essere allineate sul bordo inferiore perpendicolarmente
all'asse della corsia.
Se l'iscrizione comprende piu' parole da tracciarsi su righe
separate, lo spazio longitudinale tra le due righe non deve
essere inferiore a due volte la dimensione maggiore delle
lettere.
In presenza del segnale verticale FERMARSI e DARE
PRECEDENZA, la linea di arresto deve essere integrata con
l'iscrizione STOP sulla pavimentazione; tale iscrizione deve
essere ripetuta per ogni corsia del senso di marcia cui si
riferisce e la distanza tra il limite superiore
dell'iscrizione ed il bordo della linea di arresto deve essere
compresa tra 1 e 3 m (fig. II.432/a).
In presenza del segnale verticale DARE PRECEDENZA, la linea
di arresto puo' essere integrata con il simbolo del triangolo,
tracciato sulla pavimentazione (fig. II.442/a); tale simbolo,
se tracciato, deve essere ripetuto per ogni corsia del senso di
marcia cui si riferisce ed il limite superiore del triangolo
non deve distare dai vertici dei triangoli costituenti la linea
di arresto meno di 2 m.
In prossimita' dei passaggi ferroviari a livello deve
essere tracciata, ad integrazione dei segnali verticali, su
ciascuna corsia in approccio al passaggio una CROCE DI
SANT'ANDREA integrata dalle lettere PL; il colore di tali
segnali e' bianco e la forma e le dimensioni sono stabilite
nella figura II.443. Il tracciamento e' a carico dell'ente
proprietario della strada.
I simboli possono costituire ripetizione dei segnali
verticali, o di simboli in essi contenuti; in particolare,
sulle piste e sugli attraversamenti ciclabili puo' essere
tracciato il segnale o il simbolo del segnale di PISTA
CICLABILE (fig. II.442/b); in ogni caso essi devono essere
opportunamente deformati in funzione del tipo di strada, al
fine di consentirne la corretta percezione.
Altri simboli od iscrizioni, non replicanti la segnaletica
verticale, possono essere consentiti previa autorizzazione del
ministero dei Lavori pubblici Ispettorato generale per la
circolazione e la sicurezza stradale.
Art. 149 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata)
La delimitazione degli stalli di sosta e' effettuata
mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della
larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce
di delimitazione ad L o a T, indicanti l'inizio, la fine o la
suddivisione degli stalli entro i quali dovra' essere
parcheggiato il veicolo.
La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce
(fig. II.444) e' obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti
a spina (con inclinazione di 45ø rispetto all'asse della
corsia adiacente agli stalli) ed a pettine (con inclinazione
di 90ø rispetto all'asse della corsia adiacente agli stalli);
e' consigliata quando gli stalli sono disposti
longitudinalmente (parallelamente all'asse della corsia
adiacente agli stalli).
I colori delle strisce di delimitazione degli stalli disosta sono:
bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;
giallo per gli stalli di sosta riservati.
Gli stalli di sosta riservati devono portare l'indicazione,
mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui
lo stallo e' riservato.
Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono
essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla
pavimentazione dall'apposito simbolo; devono, inoltre, essere
affiancati da uno spazio libero necessario per consentire
l'apertura dello sportello del veicolo nonche' la manovra di
entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire
l'accesso al marciapiede (figure II.445/a, II.445/b, II.445/c).
Art. 150 (Art. 40 Codice della strada)
(Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli entro la carreggiata)
Le isole di traffico a raso sulla pavimentazione ed i
triangoli di presegnalamento delle isole di traffico in rilievo
devono essere evidenziati mediante zebrature poste entro le
strisce di raccordo per l'incanalamento dei veicoli o tra
queste ed il bordo della carreggiata.
Le strisce delle zebrature devono essere di colore bianco,
inclinate di almeno 45ø rispetto alla corsia di marcia e di
larghezza non inferiore a 30 cm; gli intervalli tra le strisce
sono di larghezza doppia rispetto alle strisce (fig. II.446).
Le strisce di raccordo sono bianche.
Sulle zone di presegnalamento e' vietata la sosta.
Art. 151 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea)
Le strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in
servizio di trasporto pubblico collettivo di linea sono
costituite da una striscia longitudinale gialla discontinua,
posta ad una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla
striscia di margine continua, e da due strisce trasversali
gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alle
precedenti; nel caso di golfi di fermata le strisce trasversali
possono non essere tracciate. La larghezza delle strisce e' di
12 cm.
La zona di fermata e' suddivisa in tre parti: la prima e
l'ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per
l'effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e
di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo;
la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla
lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo piu' lungo che
effettua la fermata.
La prima e l'ultima parte possono essere evidenziate
mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag (fig.
II.447).
Sulla pavimentazione all'interno della zona di fermata deve
essere apposta l'iscrizione BUS.
Nelle zone di fermata e' vietata la sosta dei veicoli.
Art. 152 (Art. 40 Codice della strada)
(Altri segnali orizzontali)
I segnali orizzontali di cantiere sono disciplinati dall'articolo 35.
. Gli spazi riservati allo stazionamento sulla carreggiata
dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, non
fisicamente delimitati, devono essere segnalati con una
striscia gialla continua di larghezza 12 cm. In corrispondenza
della parte di delimitazione parallela al margine della
carreggiata e' vietata la sosta in permanenza.
Tratti di strada lungo i quali la sosta e' vietata possono
essere indicati con segni orizzontali consistenti in segmenti
alternati di colore giallo e nero tracciati sulla faccia
verticale del ciglio del marciapiede o della parete che
delimita la strada (fig. II.448).
Nei centri abitati, ove le caratteristiche ambientali lo
richiedano, per i segnali a validita' diurna e in zone con
illuminazione pubblica efficiente, la segnaletica orizzontale
puo' essere realizzata anche con materiale lapideo.
Per quanto attiene ad altri dispositivi per segnali
orizzontali essi sono regolati dall'articolo 154.
Art. 153 (Art. 40 Codice della strada)
(Dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali)
I dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali
orizzontali possono essere usati per rafforzare i segnali
orizzontali.
Essi devono avere il corpo e la parte rifrangente dello
stesso colore della segnaletica orizzontale di cui
costituiscono rafforzamento.
I dispositivi non devono sporgere piu di 2,5 cm sul piano
della pavimentazione e devono essere fissati al fondo stradale
con idonei adesivi o altri sistemi tali da evitare distacchi
sotto la sollecitazione del traffico. La spaziatura di posa dei
dispositivi deve essere di 15 m in rettilineo e di 5 m in
curva.
Le caratteristiche dimensionali fotometriche,
colorimetriche e di resistenza all'impatto, nonche' i loro
metodi di misura, sono stabiliti con disciplinare tecnico
approvato con decreto del ministro dei Lavori pubblici, da
pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Art. 154 (Art. 40 Codice della strada)
(Altri dispositivi per segnaletica orizzontale)
I dispositivi come chiodi, inserti e simili, devono essere
installati a raso della pavimentazione o sporgenti al massimo 3
cm.
Le serie di chiodi a larga testa o di inserti possono
essere realizzate con qualunque materiale, purche' idoneo per
visibilita', durata e antiscivolosita' a costituire segno sulla
carreggiata. Possono essere impiegate, con significato di
striscia continua, dovunque questa trovi applicazione in base
agli articoli precedenti.
La distanza tra i bordi di due elementi successivi dei
suddetti dispositivi non deve essere superiore a 100 cm.
I dispositivi per la realizzazione dei segni sulla
carreggiata sono soggetti all'approvazione del ministero dei
Lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la
sicurezza stradale.
Art. 155 (Art. 40 Codice della strada)
(Segnali orizzontali vietati)
Nessun altro segno non rimovibile e' consentito sulle
carreggiate stradali, soggette a pubblico transito all'infuori
di quelli previsti dalle presenti norme, escludendosi anche
indicazioni connesse con gare su strada o competizioni
sportive.
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