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Quasi 17.000 assunzioni nel mondo della scuola: eppure per i sindacati la situazione resta critica.

Lo scorso 22 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta congiunta a firma del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro dell'economia e delle finanze che prevede l'assunzione, durante il corrente anno scolastico, di quasi 17.000 persone, da impiegare a vario titolo nel mondo della scuola. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca potrà, così, disporre l'immissione in ruolo di 170 dirigenti scolastici, 10.000 unità di personale docente ed educativo e 6.500 di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. I sindacati, nonostante abbiano salutato con favore l'ufficializzazione delle nuove assunzioni, da diversi mesi solo annunciate, restano critici per quanto riguarda la situazione complessiva del settore.
Nella scuola, infatti, permane la tendenza a contrarre eccessivamente, di anno in anno, il numero degli insegnanti, degli ATA e dei collaboratori scolastici: basti pensare che in una città popolosa come Trieste, tanto per fare un esempio, solo un docente sta festeggiando. Altro dato rilevante è che, da quanto emerge dalle tabelle ministeriali, quasi la metà dei neo-assunti avranno il compito di aiutare gli studenti diversamente abili: ciò è il frutto della legge finanziaria 2008, la quale aveva riservato una sorta di canale preferenziale per gli insegnati di sostegno. Per quanto riguarda il confronto fra le Regioni, sia per quanto riguarda il personale docente che quello ausiliario, è la Lombardia ad aggiudicarsi il podio, seguita da Lazio e Campania.
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(01/11/2010 - V.Z.)
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