Sei in: Home » Articoli

Cassazione: assegnazione casa familiare? Revocabile in caso di trasferimento dell'assegnatario

L'articolo 6 comma 6 della Legge 898/1970 "consente il sacrificio della posizione del coniuge titolare di diritti reali o personali sull'immobile adibito ad abitazione familiare, mediante assegnazione di siffatta abitazione in sede di divorzio all'altro coniuge, solo alla condizione dell'affidamento a quest'ultimo di figli minori o della convivenza con esso di figli maggiorenni ma non ancora provvisti, senza loro colpa, di sufficienti redditi propri, laddove, in assenza di tali condizioni, coerenti con la finalizzazione dell'istituto alla esclusiva tutela della prole e del relativo interesse alla permanenza nell'ambiente domestico in cui essa cresciuta, l'assegnazione medesima non pu essere disposta in funzione integrativa o sostitutiva dell'assegno divorzile, ovvero allo scopo di sopperire alle esigenze di sostentamento del coniuge ritenuto economicamente pi debole, a garanzia delle quali destinato unicamente l'assegno anzidetto, onde la concessione del beneficio in parola resta subordinata agli imprescindibili presupposti sopra indicati".
questo il principio ricavabile dalla lettura di una pronuncia della Corte di Cassazione (Sent. n. 26476/2007) nella quale gli "ermellini" hanno affrontato la vicenda di una donna separata che, vistasi revocare l'assegnazione della casa familiare in seguito ad un suo trasferimento con il figlio affidatole in una citt diversa per motivi di lavoro, ha proposto ricorso sostenendo di continuare ad utilizzare l'abitazione assegnatale come casa principale.
Nel respingere il ricorso la Corte, riprendendo un orientamento gi consolidato, ha precisato che "l'assegnazione della casa coniugale al coniuge affidatario di un figlio minore o convivente con un figlio maggiorenne incolpevolmente non autosufficiente, in tanto si giustifica in quanto sia finalizzata ad assicurare l'interesse della prole alla permanenza nell'ambiente domestico in cui essa cresciuta; evenienza, questa, che postula la destinazione dell'immobile a stabile abitazione del coniuge e del figlio".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(28/01/2008 - Silvia Vagnoni)
Le pi lette:
» In arrivo il "congedo mestruale"
» Equitalia: rottamazione anche per il sovraindebitamento
» Tasse ridotte dal giudice fino al 90%
» Gassani: 1 coppia su 5 in Italia separata in casa, per non finire sul lastrico
» Autovelox: nei centri abitati serve la pattuglia
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF