Italicum: via libera dal Senato al “Supercanguro”. Più vicina l'approvazione definitiva. Ecco come funziona la legge

Il Senato ha dato il via libera tra polemiche e spaccature della maggioranza, al c.d. “Supercanguro”
Disegno di un canguro che salta su uno sfondo colorato

Il Senato ha dato il via libera, tra le polemiche e le spaccature della maggioranza, al c.d. “Supercanguro”, ovvero l'emendamento presentato dal senatore Stefano Esposito (e già ribattezzato “Espositum”) con 175 voti a favore, 110 no e 2 astenuti.

La proposta che taglia di fatto tutte le altre proposte contrarie (cancellando oltre 35mila dei 48mila emendamenti proposti) e blinda il famoso “patto del Nazareno” rende sempre più vicina l'approvazione dell'Italicum che nelle intenzioni dell'esecutivo potrebbe essere approvata prima dell'elezione del futuro presidente della Repubblica, le cui votazioni inizieranno il 29 gennaio con il Parlamento in seduta comune.

L'emendamento approvato riscrive in sostanza l'Italicum e rappresenta il cuore della legge che succederà al Porcellum (a sua volta successo al Mattarellum) e che dovrà ricevere nei prossimi giorni il voto finale, per poi passare alla Camera per l'approvazione definitiva.

Ecco come funziona il nuovo sistema elettorale che, si ricorda, sarà applicato solo alla Camera (attese le modifiche si vogliono apportare al Senato) e che dovrebbe garantire rappresentatività (e governabilità) al Paese:

 

-     Proporzionale e soglia di sbarramento

La nuova legge elettorale prevede un sistema su base proporzionale (ossia numero dei seggi assegnati in proporzione ai voti ricevuti), fissando una soglia di sbarramento (per consentire ai partiti di entrare alla Camera) del 3%, al fine di limitare il proliferare dei gruppi parlamentari.

 

-     Premio di maggioranza e ballottaggio

Il partito che ottiene più consensi (e non più la coalizione), avrà diritto ad un premio di maggioranza del 40% (in luogo del 37% previsto nel testo licenziato dalla Camera), che consentirà di arrivare a 340 deputati (circa il 55% dei seggi alla Camera).

Se nessun partito raggiunge il 40% è previsto un secondo turno elettorale. Il partito, tra i due più votati, che vincerà il ballottaggio (senza possibilità di “apparentamenti”) avrà diritto al premio di maggioranza.

-     Collegi plurinominali e preferenze

Fissati in 100 i collegi plurinominali (in media di circa 600mila abitanti ciascuno) dove si presenteranno i candidati che verranno eletti sulla base delle preferenze espresse, mentre saranno “bloccati” soltanto i nomi dei capilista (i primi eletti).

Ogni elettore potrà esprimere due preferenze, nel rispetto dell'alternanza di genere.

 

-     Clausola di salvaguardia

Nel testo dell'emendamento approvato è prevista una c.d. “clausola di salvaguardia”, secondo la quale l'Italicum dovrà entrare in vigore a partire dall'1 luglio 2016. 

(22/01/2015 - Marina Crisafi)
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