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InammissibilitÓ del ricorso

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Guida di procedura civile

Il ricorso per cassazione, pur nel rispetto delle previsioni dettate in via generale dall'articolo 360 del codice di procedura civile, pu˛ talvolta essere reputato inammissibile.

L'articolo 360-bis c.p.c.

Pi¨ nel dettaglio, Ŕ l'articolo 360-bis del codice di rito che disciplina i casi di inammissibilitÓ del ricorso in cassazione.

Innanzitutto si tratta dell'ipotesi in cui il provvedimento impugnato abbia deciso questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l'esame dei motivi non offra elementi per confermare o mutare l'orientamento della stessa.

Si tratta, poi, dell'ipotesi in cui la censura relativa alla violazione dei principi del giusto processo risulti manifestamente infondata.

La norma che disciplina i casi di inammissibilitÓ del ricorso in cassazione Ŕ stata introdotta con la riforma di cui alla legge numero 69 del 18 giugno 2009, con l'evidente intento di risolvere l'annosa questione del sovraccarico di lavoro della Corte.

Si parla di un vero e proprio filtro di ammissibilitÓ, il cui esame Ŕ affidato ad un'apposita sezione della Corte.

Le accuse di incostituzionalitÓ

La formulazione delle ipotesi di inammissibilitÓ del ricorso, tuttavia, ha sollevato vivaci critiche in dottrina.

Esse hanno riguardato, soprattutto, la presunta illegittimitÓ costituzionale dell'articolo 360-bis del codice di rito.

Secondo alcuni studiosi, infatti, tale articolo, intervenendo sull'ammissibilitÓ del ricorso per cassazione, si porrebbe in contrasto con il diritto costituzionalmente garantito di ricorrere dinanzi a tale organo contro ogni sentenza sospettata di violazione di legge (art. 111 Cost.).

Si tratta, tuttavia, di una posizione che non ha attecchito troppo nel mondo dottrinale e giurisprudenziale, in quanto considerata dai pi¨ eccessivamente a favore dello ius constituzionis in danno dello ius litigatoris.

Il vecchio articolo 366-bis c.p.c.

Si segnala, in ogni caso, che l'articolo 360-bis del codice di rito si inserisce nel solco lasciato aperto dall'articolo 366-bis, che, invece, nel 2009 Ŕ stato abrogato.

Tale norma prevedeva alcuni requisiti da rispettare, nell'illustrazione dei motivi, a pena di inammissibilitÓ.

In caso di motivazione omessa, contraddittoria o insufficiente (sostituita oggi dall'omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio) era necessario indicare chiaramente il fatto controverso alla base di essa o le ragioni per le quali la stessa era inidonea a giustificare la decisione.

In tutti gli altri casi, era necessario concludere l'illustrazione dei motivi con la formulazione di un quesito di diritto


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