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Vaccini: obbligatori per entrare a scuola, approvato il decreto

Sì del Consiglio dei ministri alle vaccinazioni obbligatorie per la scuola d'infanzia. Senza sanzioni pesanti per i genitori
medico con siringa e fiala vaccino in mano

di Marina Crisafi – Ok del Consiglio dei Ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligo dei vaccini per potersi iscrivere a scuola. Il decreto annunciato nei giorni scorsi dalla ministra Lorenzin, contiene una lista di vaccinazioni che da semplici raccomandate passano all'obbligo.

Tra questi, il morbillo e la meningite che "dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce – afferma il primo ministro Gentiloni a margine della riunione, nella conferenza stampa ancora in corso - per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi".

Niente scuola dell'infanzia per chi non è vaccinato

Alla fine dunque, il principio dell'obbligatorietà dei vaccini oggetto di uno scontro acceso all'interno dell'esecutivo negli ultimi giorni, soprattutto in ordine alle fasce d'età da prevedere nel decreto, ha trovato la "quadra".

La previsione, aldilà delle intenzioni del ministro Lorenzin che sosteneva la necessità di estendere l'obbligo fino ai dieci anni di età, è quella fino a 6 anni.

Per cui, dal momento dell'entrata in vigore del decreto chi non è vaccinato sarà impossibilitato ad "iscriversi al sistema scolastico zero-sei anni".

Meningite e morbillo tra i 12 vaccini obbligatori

Il decreto allunga la lista dei vaccini obbligatori superando la distinzione con quelli raccomandati.

"Si era creata una differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati – spiega infatti il premier – e abbiamo sentito l'esigenza di rafforzare il numero di quelli che devono essere obbligatori".

Tra questi anche "morbillo e meningite".

"Diventano 12 quindi le vaccinazioni obbligatorie - annuncia la Lorenzin in conferenza stampa - a scuola nella fascia da 0 a 6 anni.

Sanzioni maxi per i genitori che non vaccinano

Oltre all'impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che prevede la scuola dell'obbligo, l'evasione dell'obbligo dei vaccini comporterà "sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti" ha aggiunto Paolo Gentiloni.

Lo steso ha spiegato che "le sanzioni esistenti venivano scarsamente applicate o avevano uno scarsissimo potere di deterrenza".

L'aumento delle sanzioni sarà ad ogni modo "graduale – perché - il sistema sanzionatorio avrà tra gli obiettivi quello di informare, aggiornare e coinvolgere le famiglie e non solo di stabilire sanzioni".

Come funzioneranno i controlli

L'obiettivo – ha spiegato ancora la Lorenzin è quello di "arrivare ad aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco di vita del ragazzo". Nel percorso scolastico "si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e, laddove non lo sia stata, per mettere in campo misure piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e che mettano in sicurezza la comunità scolastica".

In sostanza, la scuola "avrà l'obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l'Asl avrà invece l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare".

In caso contrario, ha detto il ministro, scatterà la sanzione che "sarà molto elevata".

(19/05/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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