L'art. 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo strumento, avente lo scopo precipuo di accrescere il buon andamento e l'imparzialità nella macchina pubblica, in ossequio ai principi di cui all'art. 97 Cost: il Piano della performance, il quale definisce obiettivi, indicatori e target su cui si baseranno le successive misurazione, valutazione e rendicontazione della performance. Consapevole dei numerosi dubbi inerenti tale documento, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit), con la recentissima delibera n. 112/2010, ha meglio descritto l'istituto, individuandone, nella prima parte, le finalità, i contenuti e i principi generali che lo governano, mentre la seconda parte è dedicata a fornire una serie articolata di indirizzi applicativi delle norme, per la corretta redazione del Piano.
La delibera citata contiene disposizioni immediatamente vincolanti solo per i ministeri, per le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, per gli enti pubblici non economici nazionali e per le agenzie fiscali (tranne l'Agenzia del Demanio). Essa, tuttavia, rappresenta un valido supporto e una guida per Regioni ed Enti Locali, attualmente non ancora in linea con le disposizioni del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
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(20/11/2010 - V.Z.)
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