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Privacy: Internet ai minori? Più cautele da parte di chi produce contenuti

Il Garante per la protezione dei dati personali, nel Comunicato del 30.10.2009, ha evidenziato la necessità di garantire una maggiore sicurezza per l'utilizzo, da parte dei minori, di Internet. E' compito dei produttori di contenuti adoperarsi in tal senso. Nel provvedimento, l'Autorità ha reso noto che l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, a Strasburgo, ha approvato recentemente una Raccomandazione rivolta agli Stati membri del Consiglio d'Europa e ai Parlamenti nazionali, al fine di richiamare l'attenzione sulla necessità e l'opportunità di fare di più per garantire la navigazione sicura dei minori su Internet. Il Consiglio ha quindi delineato una strategia articolata che prevede, al primo posto, la creazione di spazi sicuri per i minori mediante l'utilizzazione della tecnologia e ciò al fine di aumentare la sicurezza dei minori (filtri, dispositivi di limitazione degli accessi) coinvolgendo il mondo industriale e delle imprese.
In secondo luogo, è necessario promuovere attività di sensibilizzazione attraverso l'azione congiunta delle aziende che operano su Internet e dei governi nazionali. Il Consiglio chiede poi ai produttori di contenuti online e all'industria dei media di mettere a punto ed applicare codici di condotta per la tutela della privacy, la promozione di attività commerciali appropriate per i minori e la sensibilizzazione sui contenuti nocivi e dannosi, anche attraverso centri di ascolto e linee telefoniche dedicate. Infine, il Garante ha evidenziato che il Consiglio ha invitato i Paesi membri a ratificare la convenzione sul cybercrime, adottata nel 2001 ma non ancora in vigore in molti Stati europei (in Italia è stata ratificata con legge 48/2008) e segnala l'opportunità di valutare un inasprimento delle norme sulla responsabilità degli Internet provider per i contenuti illeciti o dannosi.
(13/11/2009 - Avv.Cristina Matricardi)
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