Tornando ancora una volta ad ocuparsi delle ipotesi di mini coltivazione domestica della canapa, la Corte di Cassazione (sentenza 40362/2007) ha ribadito che detta coltivazione non costituisce reato se "non si sostanzia nella coltivazione in senso tecnico-agrario ovvero imprenditoriale".
E ciò, spiega la Corte, "per l'assenza di alcuni presupposti, quali la disponibilita' del terreno, la sua preparazione, la semina, il governo dello sviluppo delle piante, la disponibilita' di locali per la raccolta dei prodotti"
Secondo i Giudici di Piazza Cavour, in caso di coltivazione domestica, "occorre verificare se, nella concreta vicenda, essa sia destinata ad un uso esclusivamente personale del coltivato"".
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