Sei in: Home » Articoli

Privacy: maggiore rispetto per il paziente nelle strutture sanitarie

Il Garante per la protezione dei dati personali (Provvedimento del 9.11.2005) ha reso noto di aver stabilito che al cittadino che entra in contatto con le strutture sanitarie (per diagnosi, cure, prestazioni mediche, operazioni amministrative ecc.) deve essere garantita la più assoluta riservatezza e il più ampio rispetto dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità. Nel provvedimento, il Garante, ha prescritto agli organismi sanitari pubblici e privati (aziende sanitarie territoriali, aziende ospedaliere, case di cura, osservatori epidemiologici regionali, servizi di prevenzione e sicurezza sul lavoro) una serie di misure che devono essere adottate per adeguare il funzionamento e l'organizzazione di tali strutture a quanto stabilito nel Codice sulla privacy e per assicurare il massimo livello di tutela delle persone. L?Autorità, in particolare ha stabilito che gli organismi sanitari devono garantire: la tutela della dignità del paziente, soprattutto con riguardo a fasce deboli (disabili, minori, anziani), ma anche a pazienti sottoposti a trattamenti medici invasivi o per i quali è doverosa una particolare attenzione (es. interruzione della gravidanza); la riservatezza nei colloqui e delle informazioni sulla salute, sulle prescrizioni mediche e sulle cartelle cliniche; distanze di cortesia distanze di cortesia per operazioni amministrative allo sportello (prenotazioni) o al momento dell'acquisizione di informazioni sullo stato di salute, sensibilizzando anche gli utenti con cartelli, segnali ed inviti; non visibilità ad estranei liste di pazienti in attesa di intervento.
Leggi il provvedimento del Garante
(30/11/2005 - Avv.Cristina Matricardi)
In evidenza oggi:
» Avvocati: dal 1° marzo comunicazione telematica per gli adempimenti di lavoro
» Separazione: rischia l'esclusione dalle scelte sulla salute dei figli il genitore che rifiuta i vaccini
» Divorzio: quando la moglie deve restituire il 50% delle rate del mutuo pagate per intero dal marito?
» Processo civile telematico: serve l'attestazione di conformità per la copia cartacea della notifica via Pec
» Avvocati: dal 1° marzo comunicazione telematica per gli adempimenti di lavoro


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss