Cassazione: processo tributario e sinteticità delle decisioni

La mancanza nelle sentenze di adeguate spiegazioni sul processo di formazione del convincimento dei giudici può diventare “vizio invalidante”. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (Sent. 6233/03) che, nel decidere un ricorso avverso una decisione resa da una Commissione Tributaria di secondo grado, ha ritenuto che i motivi addotti per respingere l’appello non fossero esaustivi avendo i giudici della Commissione motivato il rigetto adducendo semplicemente il fatto di ritenere veritieri certi documenti di causa. I Giudici di Piazza Cavour hanno precisato che le decisioni prese dai Giudici, non possono essere spiegate con frasi di mero stile che possono genericamente adattarsi a una pluralità di situazioni, ma occorre entrare più nello specifico al fine di consentire, in un eventuale giudizio di legittimità, all’organo giudicante, di procedere a una valutazione più attenta e precisa della sentenza impugnata.
(16/07/2003 - Avv.Cristina Matricardi)
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