Bonus rottamazione TV

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Analisi bonus rottamazione TV: requisiti, caratteristiche e funzione

Il bonus rottamazione TV, regolato dal decreto attuativo MISE del 5.07.2021, è stato introdotto per favorire il passaggio alla nuova tecnologia di ricezione, fino al 12.11.2022 data dell'esaurimento delle risorse stanziate.

Bonus rottamazione TV: cos'è

Il bonus rottamazione Tv, insieme al bonus Tv e decoder, era una misura che il nostro legislatore aveva introdotto per favorire il rinnovo del parco degli apparecchi televisivi in ragione del passaggio al nuovo standard DVB-T2.

Il decreto attuativo, pubblicato Sulla Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2021 (sotto allegato) era stato firmato dall'ex Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

In seguito era stata attivata (con qualche problema iniziale) la piattaforma a disposizione dei rivenditori degli apparecchi televisivi, per il caricamento dei dati dei clienti finalizzato all'applicazione dello sconto.

Il 23 agosto 2021 l'Agenzia delle Entrate aveva reso disponibile il Codice Tributo che aveva permesso ai rivenditori di usufruire del credito di imposta previsto.

La misura era stata quindi pensata per consentire l'acquisto di televisori di nuova generazione, rispettosi dei più innovativi standard di trasmissione.

Il legislatore non avevo previsto requisiti di reddito particolari per questo bonus.

La misura, nelle previsioni, doveva rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2022, ma una nota del Mise del 10 novembre 2022 ha reso noto che le risorse stanziate per questo bonus, come per quello Tv e decoder, erano esaurite, con conseguente fissazione del termine finale di erogazione del contributo alle ore 23.59 del 12 novembre 2022.

Ragione per la quale ai rivenditori veniva data la possibilità, fino al 31 dicembre 2022, di consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate a cui si erano registrati, per procedere alla consultazione e/o all'annullamento delle vendite registrate.

Vediamo ora di capire più in dettaglio la misura e il suo funzionamento.

Finalità della misura

Come accennato, la misura era stata introdotta con la finalità d'incentivare i cittadini ad adeguarsi ai nuovi standard tecnologici, in vista dei nuovi standard di trasmissione Dvbt-2-hevc.

Per facilitare il passaggio dai nuovi Tv a quelli di nuova generazione era stata data la possibilità ai cittadini di verificare la compatibilità dei loro apparecchi televisivi accedendo alla pagina dedicata del Ministero nuovatvdigitale.mise.gov.it

Funzionamento del bonus TV

Il bonus TV era stato concepito come uno sconto del 20% sul costo complessivo del nuovo apparecchio acquistato, comprensivo quindi d'Iva, fino all'importo massimo di 100 euro.

La normativa che lo disciplinava disponeva che "Il contributo è riconosciuto una sola volta per l'acquisto di un solo apparecchio per ogni utente identificato dal relativo codice fiscale, e nei limiti delle disponibilità delle risorse finanziarie (...) e al netto dei costi da rimborsare all'Agenzia delle entrate."

Comunicato il Codice tributo per il credito d'imposta

Lo sconto praticato dal venditore sull'apparecchio era stato recuperato da quest'ultimo sotto forma di credito d'imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi e recuperabile solo mediante compensazione.

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 55 del 23 agosto 2021 (sotto allegata) aveva comunicato il Codice Tributo per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento tramite il modello F24:

  • “6927” denominato “BONUS TV ROTTAMAZIONE – credito d’imposta per il recupero degli sconti praticati dai rivenditori agli utenti finali per l’acquisto di nuovo apparecchio televisivo – D.M. del 5 luglio 2021”.

Requisiti per il bonus

Non venivano richiesti particolari requisiti reddituali per accedere al bonus TV. Tutti i cittadini quindi, a prescindere dal proprio ISEE, potevano fare domanda per l'incentivo.

Ai richiedenti era stato richiesto solo in possesso dei seguenti requisiti minimi:

  • la residenza in Italia;
  • la regolarità dei pagamenti del canone TV;
  • l'obbligo di rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 perché incompatibile con i più moderni standard di trasmissione;
  • l'obbligo conseguente di acquistare un apparecchio TV compreso nell'elenco specifico del Ministero dello Sviluppo economico.

Il contribuito era previsto anche in favore delle persone fisiche, residenti in Italia, che al 31 dicembre 2020 avevano un'eta' pari o superiore a 75 anni, anche se esenti dal pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione.

Per evitare spreco di risorse era stato disposto il recupero del bonus, in assenza dei requisiti richiesti per la fruizione del contributo, rilevati nel corso della loro ordinaria attività di controllo.

La procedura di rottamazione

Per quanto riguarda la procedura di rottamazione del vecchio televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 era stato possibile procedere in due modi:
  • la prima, senza dubbio più agevole, prevedeva la consegna del televisore da rottamare al rivenditore da cui si acquistava quello nuovo. A lui il compito di occuparsi dello smaltimento dell'apparecchio, ottenendo un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto al compratore;
  • la seconda prevedeva invece che fosse il proprietario del vecchio televisore a doverlo smaltirlo in una discarica. In questo caso, al momento della consegna dell'apparecchio all'isola ecologica, era necessario dichiarare (con l'utilizzo del modulo sotto allegato) di essere un abbonato Rai in regola con i pagamenti del canone e che il televisore che si aveva intenzione di rottamare non era conforme ai nuovi standard tecnologici. La discarica autorizzata era tenuta a rilasciare un modulo per la certificazione dell'avvenuta consegna e la documentazione necessaria per richiedere lo sconto al venditore presso il quale si procedeva all'acquisito del nuovo televisore.

Risorse esaurite il 12 novembre 2022

Il decreto attuativo MISE del 5 agosto 2021 all'art. 1 disponeva che, dalla sua entrata in vigore, ossia dal 23 agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2022, salvo anticipato esaurimento dei fondi disponibili, il contributo sarebbe stato concesso "a tutti gli utenti finali, titolari di abbonamento al servizio di radiodiffusione, titolari di contratto elettrico su cui e' addebitato il canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione o che corrispondono il suddetto canone con modello F24 al momento della richiesta del contributo, per l'acquisto di apparati di ricezione televisiva a fronte dell'avvio a riciclo di apparati di ricezione televisiva non dotati di tecnologia DVB- T2 HEVC Main 10."

Come anticipato però, i fondi stanziati per il bonus tv rottamazione, come comunicato dal MISE, si sono esauriti il 12 novembre 2022, prima del termine del 31 dicembre 2022.