Nelle ore passate il presidente sospeso del Cnf ha rassegnato le sue dimissioni insieme ad altri tre consiglieri
Immagine di una bilancia simbolo della Giustizia

Mascherin si dimette dalla presidenza del Cnf

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Andrea Mascherin non è più presidente del Consiglio nazionale forense. Nelle ore passate il presidente sospeso del Cnf ha dato le dimissioni. Con lui altri tre consiglieri per il sopraggiunto limite dei due mandati alla guida dell'avvocatura italiana. Si chiude quindi una vicenda che va avanti ormai da quasi tre anni, ovvero dalla pronuncia della sentenza 32781 del 19 dicembre 2018. La sentenza stabiliva che il doppio mandato nei Consigli degli ordini circondariali forensi, esplicitamente vietato dalle Leggi n. 247 del 2012 e n. 113 del 2017, è operativo pure verso chi abbia già svolto l'incarico in epoca anteriore rispetto all'entrata in vigore delle citate disposizioni.

Mascherin, dimissioni prima della sentenza definitiva

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E lo stesso presidente dimissionario che, nelle dichiarazioni rilasciate all'Adnkronos, specifica, in riferimento ad un'atra situazione analoga di Michele Prestipino che invece ha deciso di non dimettersi: «Io mi sono dimesso pur non avendo avuto una sentenza definitiva: la sentenza di Prestipino è stata data dal Consiglio di Stato, quindi è definitiva, la mia, invece, è emessa dalla Corte d'Appello. Inoltre, la mia non è una sentenza esecutiva perché non c'è costrizione».

Mascherin: «Non sono stato costretto a dimettermi»

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Mascherin ha chiarito ancora «Io non sono stato costretto a dimettermi, è stata una mia scelta. Come uomo dell'istituzione penso sia stata la scelta più opportuna: un ulteriore anno di attesa per la sentenza definitiva avrebbe creato solo incertezza. Per il bene del Consiglio bisognava togliere quello stato di incertezza in cui sarebbe piombato».

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