Roma (Adnkronos) - E' reato 'dirottare' in clinica privata il paziente grave che si rivolge alla struttura pubblica per essere curato. Il medico, anche di fronte alle lunghe liste d'attesa e alla carenza di posti letto, deve fare tutto il possibile per operarlo immediatamente in una struttura pubblica. Se l'ospedale prescelto e' 'pieno', il paziente va avviato presso altra struttura disponibile, purche' pubblica. Diversamente, per il professionista scatta una pesante condanna penale che prevede anche il carcere, oltre all'interdizione dai pubblici uffici. A garantire ai cittadini il diritto di cura nelle strutture pubbliche e' la Cassazione che si e' occupata del caso di un medico 50enne ferrarese, Emanuele Gozzo, indagato per abuso d'ufficio e truffa aggravata per aver appunto dirottato in una clinica privata pazienti gravi che si erano rivolti alla struttura pubblica, 'facendosi pagare parcelle milionarie per prestazioni effettuate come professionista privato'.
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