Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: cane che abbaia di notte? Mettetegli la sordina

La Corte di Cassazione (sentenza 7856/2008) ha riconosciuto che i cani in appartamento possono abbaiare ma i proprietari debbono adottare delle cautele anche per prevenire le cause di eccitazione notturna dei loro amici. La Corte ha così intimato a una giovane coppia proprietaria di un cane di fare tutto il possibile per "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale, soprattutto nelle ore notturne". La Corte ha rilevato peraltro che risulta impossibile "coartare la natura dell'animale al punto da impedirgli del tutto di abbaiare", ma la prevenzione resta comunque un dovere.
Singolare il fatto che la Corte pur riconoscendo che i proprietari del cane non avevano rispettato il regolamento condominiale, non li ha condannati al risarcimento dei danni.

Altre informazioni su questa sentenza

A far finire in tribunale un condomino, stanco di sentire i latrati del cane dei vicini ogni volta che suonava il campanello o quando l'animale avvertiva la presenza di persone all'interno del palazzo, spesso anche nelle ore notturne. La vicenda e' finita davanti al giudice di pace che intimava ai padroni del cane di "osservare scrupolosamente il regolamento condominiale, evitando l'abbaiare del loro cane". Nessun risarcimento del danno, tuttavia, per il condomino disturbato. Sulla stessa linea si e' attenuto anche il Tribunale di Pistoia, nell'ottobre del 2002 che ha continuato a negare il risarcimento dei danni ma ha intimato ai padroni di Fido di attivarsi per prevenire "le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale". La corte ha affermato che se da un lato l'abbaiare del cane e' sacrosanto, purche' con la sordina in quanto i condomini sono tenuti ad attenersi "ai principi del vivere civile", dall'altra ha ricordato ai padroni che anche di notte devono "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione" che portano i loro 'amici' ad abbaiare, disturbando i condomini.


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