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Per il cane abbaiare è un diritto sacrosanto!

Attenzione però a non superare la soglia della normale tollerabilità
cane che abbaia

di Valeria Zeppilli - Che l'abbaiare dei cani sia spesso al centro delle dispute tra condomini è un dato di fatto.

Ma non bisogna dimenticare una cosa: abbaiare è un diritto sacrosanto dell'animale.

Ed è quanto chiarisce una sentenza del Tribunale di Lanciano: nonostante il nostro ordinamento non sia particolarmente all'avanguardia in materia di animali, il latrato degli amici a quattro zampe non può essere impedito ma rappresenta un vero e proprio diritto. Specie quando qualcuno o qualcosa si avvicina al loro territorio.

Attenzione però: i proprietari degli animali debbono fare in modo che i rumori non superino le soglie della normale tollerabilità (v. Immissioni di rumore: la tutela civile e penale).

Insomma se il normale abbaio di un cane in genere non disturba nessuno, se questo diventa "patologico" e troppo molesto, allora è necessario intervenire.

I proprietari dell'animale devono fare di tutto, compreso il ricorso a metodi di educazione dell'animale e devono individuare ed eliminare le cause che lo portano ad abbaiare.

A volte il cane abbaia per attirare l'attenzione dei proprietari che lo lasciano troppo tempo da solo, oppure perché ha fame e vuole richiamare l'attenzione. Può anche abbaiare per paura o perchè ha svolto un insufficiente esercizio fisico e attraverso l'abbaio sfoga l'energia repressa. Insomma il più delle volte l'abbaiare eccessivo è riconducibile alla condotta dei proprietari.

Cosa accade dunque se non si corre ai ripari e l'abbaio disturba la quiete e il riposo delle persone? Oltre al rischio di una condanna per il risarcimento penale potrebbero esserci anche conseguenze penali.

La legga parla chiaro: l'articolo 844 del codice civile vieta le immissioni di rumore che superano l anormale tollerabilità, mentre l'articolo 659 del codice penale che sanziona il disturbo della quiete pubblica (si veda in proposito la guida l'approfondimento sopra citata: Immissioni di rumore: la tutela civile e penale).

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(25/06/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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