Sulla base di quanto emerge da uno studio effettuato dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, nell'anno 2006 l'Avvocatura dello Stato è stata destinataria di circa 137.000 nuove cause e di più di 31.000 richieste di parere.
L'interattività dell'avvocatura grava sul bilancio pubblico per circa € 157 milioni
Ad ogni avvocato dello Stato vengono in media assegnati ogni anno ben 550 nuovi incarichi e secondo lo studio "si tratta di un numero estremamente rilevante, che condiziona tutta l'attivita' dell'Avvocatura".
A quanto pare è questa la prima volta che si fa un bilancio numerico delle attività dell'avvocatura e di quanto queste attività costino per lo Stato.
Secondo lo studio ogni affare legale costa allo Stato in media € 785 all'incirca il 10% di quello che sarebbe il "costo di mercato".
A differenza di altri settori da pubblica amministrazione, la gestione del contenzioso dello Stato tramite un organo interno risulta dunque più economica rispetto ad una difesa affidata a professionisti esterni.
I dati ricavati sulla sede di Roma dimostrano inoltre una percentuale di cause vinte pari al 55%.
Dalla relazione emerge anche che un elevato numero di sentenze riguarda il riconoscimento di indennizzi per l'eccessiva durata dei processi e le riparazioni per l'ingiusta detenzione. In questi casi la percentuale di cause perse risulta più elevata.
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