Nel contratto di conferimento di un incarico a un avvocato è possibile aggiungere una nuova clausola per velocizzare la risoluzione di controversie
Cos'è il contratto di conferimento incarico a un avvocato
Il contratto di conferimento di incarico all'avvocato è l'accordo con cui il cliente affida al professionista legale la gestione di una pratica, sia essa giudiziale o stragiudiziale. Formalmente, si configura come un contratto d'opera professionale (ex art. 2222 e ss. c.c.), caratterizzato dalla natura intellettuale della prestazione. Oggi, la forma scritta è diventata essenziale non solo per la trasparenza sui compensi (obbligatoria per legge), ma anche per definire con precisione caratteri e limiti dell'attività prestata. Una lettera di incarico professionale per avvocato ben redatta deve contenere l'oggetto della prestazione, la complessità dell'incarico, gli oneri ipotizzabili e, soprattutto, le modalità con cui verranno gestite eventuali divergenze future tra le parti o con terzi interessati dal contratto stesso.Differenza tra mandato e incarico avvocato
Spesso nel linguaggio comune si tende a sovrapporre i termini, ma tecnicamente sussistono delle distinzioni importanti. Il conferimento dell'incarico professionale riguarda il rapporto interno tra avvocato e cliente: è l'impegno a svolgere un'attività intellettuale in cambio di un onere economico.Il mandato dell'avvocato (o procura alle liti), invece, è l'atto con cui il cliente conferisce al professionista il potere di rappresentarlo davanti a terzi o in giudizio. Mentre l'incarico definisce "cosa" l'avvocato deve fare e "quanto" verrà pagato, il mandato professionale dell'avvocato permette al legale di agire validamente in nome e per conto dell'assistito.
Caratteristiche del mandato professionale per avvocato
Un mandato professionale per avvocato moderno non può più limitarsi alla classica formula della rappresentanza in giudizio. Deve essere dinamico. Le caratteristiche principali includono:
1. Determinatezza: L'oggetto deve essere specifico per evitare malintesi sulla portata della difesa.
2. Trasparenza tariffaria: Il preventivo deve essere dettagliato.
3. Clausole di risoluzione: È qui che l'avvocato può fare la differenza, inserendo strumenti che permettano di evitare il tribunale se sorgono conflitti sull'esecuzione del contratto.
Integrare il mandato dell'avvocato con clausole specifiche per la risoluzione rapida delle eventuali controversie tra legale e assistito non rappresenta solo un chiaro vantaggio per il cliente, ma anche una tutela per il professionista che desidera percepire le proprie spettanze senza attendere anni di causa civile.
Clausola Multistep nel contratto di conferimento incarico
La vera innovazione per accelerare i tempi della giustizia risiede nella Clausola Multistep, un meccanismo che può essere inserito direttamente nel contratto di conferimento di un incarico all'avvocato. Grazie alla collaborazione con l'organismo di mediazione Primavera Forense, questa clausola permette di strutturare un percorso predefinito che porta a una soluzione definitiva in tempi certi e brevissimi.
Invece di approdare immediatamente in tribunale in caso di inadempimento o controversia tra l'avvocato e il suo cliente, le parti del contratto si impegnano a seguire un iter di risoluzione stragiudiziale amministrata. Questo approccio trasforma il conferimento dell'incarico professionale in un ecosistema protetto, dove la lite viene gestita in modo privatistico ma con la stessa efficacia di una sentenza.
Vantaggi per il conferimento di un incarico professionale
L'adozione della clausola multistep all'interno del mandato professionale dell'avvocato offre una roadmap chiara che si articola in passaggi definiti:
" Mediazione lampo: La parte interessata deposita l'istanza presso Primavera Forense. Entro soli 30 giorni si tiene il primo incontro. Se si raggiunge un accordo, questo ha valore di titolo esecutivo. La durata media è di circa 2 mesi.
" Passaggio all'Arbitrato: Se la mediazione fallisce o la controparte non si presenta, non si va in Tribunale. Si attiva automaticamente la procedura di arbitrato presso Primavera Forense.
" Tempi certi: L'arbitrato è un giudizio privato effettuato da un arbitro (un giudice privato). La procedura dura al massimo 6 mesi. In caso di contumacia della controparte, i tempi possono contrarsi fino a soli 2 mesi.
" Il Lodo Arbitrale: Al termine, viene emesso un "lodo" che ha lo stesso valore di una sentenza del Tribunale. È inoppugnabile e richiede solo una breve omologazione formale (circa una settimana) per diventare esecutivo a tutti gli effetti.
Scegliere questo modello nel conferimento di incarico dell'avvocato significa offrire al proprio cliente una garanzia di efficienza con cui la giustizia ordinaria non può minimamente competere, né sul piano dei costi, né su quello della durata della procedura.
L'avvocato che propone questa soluzione si pone come un consulente strategico, capace di proteggere gli interessi economici dell'assistito in ogni fase del rapporto contrattuale, anche quelle in cui insorge un disaccordo tra le parti, con strumenti all'avanguardia e al passo coi tempi.
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