Messa alla prova e limiti di effettività del modello rieducativo
L'istituto della sospensione del processo con messa alla prova costituisce l'epifania più significativa del finalismo rieducativo, configurandosi quale meccanismo di diversion processuale fondato su un programma trattamentale individualizzato, orientato alla responsabilizzazione del minore e alla riparazione del danno. Tuttavia, la sua concreta operatività evidenzia persistenti criticità sistemiche: la disomogeneità delle prassi applicative, unitamente alla cronica insufficienza delle risorse dei servizi minorili, incide sulla capacità del modello di realizzare in modo uniforme i propri obiettivi. Si assiste, pertanto, a una frizione tra dimensione assiologica e dato empirico, che impone una riflessione de iure condendo volta a rafforzare l'infrastruttura istituzionale e a garantire una più coerente attuazione del principio rieducativo, quale asse portante della giustizia penale minorile.
Dott. Alessandro Pagliuca
Avvocato abilitato all'esercizio della professione forense- Criminologo esperto in Codice Rosso
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