Le modifiche dell'art. 570 bis c.p. non incidono sul regime di procedibilità d'ufficio la cui corrispondenza in Costituzione è stata già comunque affermata ripetutamente dalla Corte Costituzionale

Procedibilità reato violazione obblighi assistenza familiare

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Nel caso di violazione obblighi assistenza familiare (vedi anche Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare) la procedibilità è d'ufficio. A precisarlo è la sentenza della Corte di Cassazione n. 24235/2022 (in allegato). La S.C. interviene su una sentenza con cui il tribunale di Gorizia ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti di un soggetto in ordine al reato di cui all'articolo 570 bis del codice penale per non aver corrisposto alla moglie quanto dovuto a titolo di mantenimento, per essere il medesimo estinto per remissione di querela.

Contro la decisione di primo grado ricorre per Cassazione il procuratore generale della repubblica presso la Corte d'appello di Trieste, deducendo come unico motivo la violazione di legge relazione all'articolo del codice penale sopracitato.

La motivazione è che «Il reato in questione è perseguibile d'ufficio, e non a querela di parte, in quanto, come ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, è rimasto immutato il regime della procedibilità previsto dal delitto di cui all'articolo 12 sexies della legge 898 del 1970 nonché per il delitto di cui all'articolo 3 della legge 54 del 2006».

Riserva compilativa

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Secondo la Cassazione «la delega conferita dalla legge 103 del 2017 per l'attuazione della riserva di codice ha natura solo compilativa essendo il suo scopo è realizzare una semplice trasposizione delle fibre criminose i tuoi esistenti nel corpo del codice penale senza modifiche sostanziali come viene chiarito nella relazione ministeriale - dove si legge che il nuovo art.570-bis del codice penale assorbe le previsioni di cui all'art.12 sexies della legge 1 dicembre 1970, n.898 e all'art. 3 della legge 8 febbraio 2006 n.54» chiarendo che «la modifica non incide sul regime di procedibilità d'ufficio la cui corrispondenza in Costituzione è stata già comunque affermata ripetutamente dalla corte costituzionale da ultimo sentenza 2020 del 2015».

Procedibilità violazione obblighi assistenza familiare, giurisprudenza

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Per la consolidata giurisprudenza di legittimità, il reato previsto dalla norma censurata è sempre ritenuto sempre perseguibile d'ufficio, «una soluzione interpretativa avallata da Sezioni unite della Corte di cassazione con le decisioni numero 23866 del 31 gennaio 2013 sul rilievo che il richiamo all'articolo 570 del codice penale (con le previsioni previsioni di cui all'art. 12 sexies della legge 1 dicembre 1970, n.898 e all'art. 3 della legge 8 febbraio 2006 n.54) fosse finalizzato solo a determinare il trattamento sanzionatorio e non potesse dunque reputarti comprensivo del regime di perseguibilità a querela previsto dalla norma richiamata».

La Cassazione riconosce la fondatezza del ricorso e annulla la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'Appello di Trieste.

Scarica pdf Cass. n. 24235/2022

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