Per la ministra Cartabia, intervenuta in audizione in commissione giustizia alla Camera per illustrare lo stato di avanzamento del Pnrr sui temi della giustizia, l'Upp è incompatibile con la professione forense

Ufficio del processo, incompatibilità con la professione forense

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Ufficio del processo incompatibile con la professione forense. È stata chiara la ministra della giustizia Marta Cartabia, che ieri è intervenuta in audizione nella commissione giustizia della Camera dei deputati per illustrare lo stato di avanzamento del Pnrr sui temi della giustizia.

A tal proposito sarà presentato un provvedimento per decretare l'impossibilità per gli avvocati di far parte dell'istituto rafforzato dal Pnrr. Tra i temi affrontati anche la riforma della giustizia tributaria entro il 2022 e non attraverso una legge delega. Lo stesso succederà nel caso i decreti attuativi per il processo civile e penale. Presto anche l'aggiornamento dei parametri per i compensi degli avvocati. "Voi sapete - ha spiegato Cartabia - che questo impegno è a tempo pieno, ha uno stipendio pieno, e quindi non è compatibile con lo svolgimento della professione forense».

La legge delega sull'ordinamento giudiziario

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La guardasigilli ha affrontato inoltre il tema legge delega sull'ordinamento giudiziario, specificando che «c'è un'attenzione altissima della Commissione europea». In particolare, la stessa Commissione è «molto attenta a quella parte dell'ordinamento giudiziario che riguarda gli incarichi direttivi e semi direttivi perché questo ha una attinenza molto stretta con l'attuazione degli obiettivi della riduzione dei tempi del processo».

Le novità informatiche riguardano la digitalizzazione dei fascicoli giudiziari degli ultimi 10 anni, sono 10 milioni, entro il secondo trimestre del 2026. Inoltre c'è la banca dati delle decisione di merito: «Poter conoscere gli orientamenti di merito va a vantaggio della certezza del diritto e dell'uguaglianza dei cittadini, senza portare avanti procedimenti conclusi sulla base di interpretazioni non corrette».

Avvocati e Upp, Aiga: «Si deve mettere un divieto»

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Dopo le parole della ministra si registra il riscontro positivo da parte di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) che parla di un «necessario chiarimento che occorre nell'ambito dell'Ufficio circa l'incompatibilità con la professione di avvocato, norma definita dal Guardasigilli "poco cristallina e da correggere" durante l'audizione presso la commissione Giustizia della Camera nell'ambito dello stato di attuazione del Pnrr» (vedi anche Cnf: incompatibilità degli avvocati con l'ufficio del processo).

I giovani avvocati si sono battuti per la sospensione dall'esercizio della professione forense degli avvocati che hanno deciso di dedicare la loro attività nell'Ufficio del Processo. «La politica - ribadisce il Presidente di AIGA Francesco Paolo Perchinunno - intervenga prima possibile introducendo un divieto di svolgere le nuove funzioni nel medesimo circondario in cui si esercita la professione di avvocato».

Vedi anche Cassazione: ufficio del processo come funziona


Foto: 123rf.com
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