Significato e valore dell'articolo 41 Costituzione. In particolare: le modifiche all'art. 41 Cost. del 2022 e la difesa dell'ambiente

Il nuovo testo dell'art. 41 Cost. dal 2022

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Articolo 41 Costituzione:

"L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali."

Il nuovo articolo 41 Costituzione e la sostenibilità ambientale

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L'articolo 41 Cost. riconosce la libertà di iniziativa economica privata e allo stesso tempo ne definisce i limiti.

La libertà di cui al primo comma garantisce ad ogni cittadino il diritto di avviare una iniziativa economica e di organizzarla a proprio piacimento con mezzi e risorse a disposizione, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge e, in particolare, rispettando i criteri indicati dal secondo comma.

In particolare, l'attività economica privata non deve essere svolta in contrasto con l'utilità sociale e deve rispettare la libertà e la dignità degli individui, a cominciare dai lavoratori coinvolti in tale attività ed ai consumatori destinatari dei prodotti o servizi.

Inoltre, tale attività non deve arrecare danno alla salute e alla sicurezza della collettività.

I riferimenti alla salute e all'ambiente contenuti negli ultimi due commi sono il frutto di una modifica del testo costituzionale approvato di recente, nel mese di febbraio 2022, contestuale alle modifiche apportate all'art. 9 Cost., in tema di tutela ambientale e degli animali

La difesa dell'ambiente diventa, in tal modo, un principio costituzionale, destinato ad orientare in modo ancora più pregnante l'azione degli organi politici dello Stato e dei vari enti pubblici territoriali, nell'ottica di una transizione ecologica che miri a garantire uno sviluppo sostenibile.

Lo Stato come regolatore del sistema

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Il terzo comma dell'articolo 41 Costituzione rispecchia l'idea iniziale di creare un tipo di economia mista, pubblica e privata, che prevedesse un intervento importante dello Stato nell'ambito della produzione e fornitura di servizi.

La fase delle aziende pubbliche o a forte partecipazione statale (si pensi all'IRI) si concluse negli anni '90, quando, anche a causa della spinta europea che osteggiava l'intervento pubblico nell'economia, ha avuto inizio il fenomeno della privatizzazione.

Da quel momento, il ruolo dello Stato è radicalmente cambiato ed oggi non è più quello di operatore economico ma di regolatore della concorrenza nei diversi settori economici, a salvaguardia della libertà di iniziativa e di accesso al mercato da parte di ciascun operatore privato e a tutela dei consumatori sotto i più vari aspetti, dai prezzi e dalle tariffe fino alla continuità dei servizi e alla sicurezza e conformità dei prodotti.


Foto: 123rf.com
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