Effetto della proroga dello stato d'emergenza è l'estensione di tutta la disciplina Covid sul lavoro fino al 31 marzo 2022

Lavoro e proroga dello stato d'emergenza

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Con la proroga dello stato d'emergenza, stabilita dal Decreto legge 221/2021 (pubblicato alla vigilia di Natale e in vigore dal 25 dicembre) sono estese fino al 31 marzo 2022 anche le misure che riguardano il lavoro, smart working e congedi in primis. Per altri tre mesi ci sarà l'obbligo di possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, sia per quanto riguarda i dipendenti pubblici che quelli privati. Il decreto Covid, che proroga lo stato di emergenza, non estende però tutte le misure speciali legate al Covid-19 tuttora in vigore in ambito lavoristico.

Smart working fino a marzo 2022

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Prosegue il lavoro agile che continua in veste semplificata anche nei primi tre mesi del 2022. Non servirà la sigla di accordi individuali, come spiega anche dal nuovo protocollo per il settore privato firmato il 7 dicembre scorso. Lo Stato d'emergenza darà la possibilità sia ai dipendenti pubblici sia a quelli privati, di ricorrere al lavoro da remoto derogando ad accordi sindacali o individuali con l'azienda. Per la Pubblica amministrazione gli accordi individuali sono già realtà. I lavoratori fragili potranno in ogni caso svolgere il proprio lavoro da remoto ed, eventualmente, essere adibiti ad altra mansione, ma con identico inquadramento. Entro la fine di gennaio dovrebbe essere adottato il decreto che definirà le patologie croniche che daranno luogo al diritto a svolgere il lavoro da remoto.

Congedi parentali fino a marzo 2022

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Proroga fino al 31 marzo 2022 anche per i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid. Nello specifico i genitori di figli under 14, che vivono sotto lo stesso tetto, in caso di sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, o di quarantena o di infezione da Covid, usufruiranno di una indennità sostitutiva della retribuzione pari al 50%, non integrata dal datore di lavoro. Il congedo può essere fruito in alternativa da uno dei genitori in aggiunta al congedo parentale ordinario. Prevista anche l' astensione dal lavoro non retribuita per figli dai 14 e fino a 16 anni. Garantiti infine congedi anche a chi ha figli con handicap grave indipendentemente dall'età del minore.


Foto: 123rf.com
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