Il risultato della relazione al Bilancio di previsione per il 2022 dell'ente pensionistico privato e la riforma previdenziale in arrivo

Previdenza avvocati, verso la riforma

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Sono 245.000 gli avvocati iscritti alla Cassa forense, un numero destinato a scendere a causa del maggior numero di cancellazioni dagli Albi, frutto (anche) della migrazione di molti legali nella pubblica amministrazione.

Come chiarisce la Cassa forense, da qui la necessità di una riforma strutturale del sistema previdenziale della categoria.

Cassa forense, messa in mora per 100mila professionisti

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Questo è il dato che emerge dalla relazione al Bilancio di previsione per il 2022 dell'ente pensionistico privato, presieduto da Valter Militi, testo nel quale viene stimato che il patrimonio netto, nel 2022, supererà 16 miliardi (dai poco più di 15 al 31 dicembre di quest'anno), mentre la spesa per le pensioni degli avvocati ammonterà a 903,8 milioni alla fine dell'anno in corso, per salire, poi, nell'annualità successiva, a «921,4 milioni». Dà i suoi risultati «lo sforzo di riportare a regime la situazione degli accertamenti contributivi», considerando che l'operazione di messa in mora e recupero «riguarda circa 100.000 professionisti, per importi complessivi quantificati in circa 470 milioni», mentre per i cosiddetti «grandi evasori» (sopra i 50.000 euro) si punta all'incasso delle somme dovute «mediante decreto ingiuntivo».

Avvocati, restyling dell'assetto previdenziale

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Si va dunque verso il restyling dell'assetto previdenziale, che sarà il frutto del lavoro di un'apposita commissione (istituita nell'aprile del 2020 da Cassa forense), in modo da affrontare criticità che «potrebbero mettere a repentaglio, nel lungo periodo, sia la sostenibilità finanziaria, sia l'equità generazionale del sistema» della Cassa. I prossimi passi sono decisi: la pandemia ha portato alla luce una serie di fragilità. Dunque il percorso che condurrà al varo di una riforma strutturale, «dovrà essere portato a conclusione entro il 2022», attraverso l'emanazione di un nuovo regolamento valutato ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia.


Foto: 123rf.com
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