Le principali modifiche e novità che hanno coinvolto il procedimento di mediazione nella riforma del processo civile approvata in via definitiva dal Parlamento
pezzi dama che si uniscono in concetto di mediazione e conciliazione

Mediazione: gli incentivi nella riforma del processo civile

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La riforma del processo civile, diventata legge il 25 novembre 2021, mira a garantire, tra le varie misure, una maggiore fruizione degli incentivi già previsti dal D.lgs. 28/2010 e a riformare altri importanti aspetti relativi alla mediazione:

  • incrementare la misura dell'esenzione dall'imposta di registro di cui all'articolo 17, comma 3, del dlgs n. 28/2010;
  • semplificare la procedura prevista per la determinazione del credito d'imposta di cui all'articolo 20 del dlgs n.28/2010;
  • riconoscere un credito d'imposta commisurato al compenso dell'avvocato che assiste la parte nella mediazione, nei limiti previsti dai parametri professionali;
  • riconoscere un credito d'imposta commisurato al contributo unificato versato dalle parti nel giudizio estinto dopo la conclusione dell'accordo di mediazione;
  • estendere l'istituto del
In allegato un fac-simile dell'istanza" href="https://www.studiocataldi.it/articoli/15377-gratuito-patrocinio-guida-e-fac-simile-dell-istanza.asp" class="keyword-link">gratuito patrocinio anche ai procedimenti di mediazione;
  • riformare quanto finora previsto per quanto riguarda le spese di avvio della procedura di mediazione e le indennità che vengono richieste dagli organismi di mediazione.
  • Vai allo speciale sulla Riforma del processo civile

    Esteso il tentativo obbligatorio di mediazione

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    Si vuole estendere l'istituto della mediazione obbligatoria e preventiva anche alla materia contrattuale.

    I contratti a cui si rivolge la riforma sono quelli di consorzio, di società di persone, di associazione in partecipazione, di franchising, d'opera, di rete, di somministrazione e di subfornitura.

    Restano ferme le disposizioni speciali di legge che prevedono procedure alternative di risoluzione delle controversie.

    Quando il procedimento di mediazione è previsto come condizione di procedibilità della domanda le parti devono essere assistite da un difensore. E' possibile rivolgersi al giudice nel momento in cui la condizione si considera avverata, ossia quando l'accordo non si conclude durante il primo incontro con il mediatore. Lo svolgimento della mediazione comunque non è di ostacolo alla trascrizione della domanda giudiziale e alla concessione di provvedimenti di urgenza o cautelari.

    Contenzioso di cui all'art. 409 c.p.c. e negoziazione assistita

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    Al fine di tutelare le parti coinvolte nella controversia, appare utile consentire ai datori di lavoro e ai lavoratori, assistititi dai propri avvocati e alla presenza di un mediatore terzo e imparziale, ricercare un accordo in sede negoziale. Questo al fine di ridurre le tempistiche giudiziali ed evitare un ulteriore inasprimento dei conflitti. Le legge di riforma prevede infatti che, fermo restando quanto previsto dall'art. 412 ter c.p.c, che contempla l'arbitrato e la conciliazione, si deve dare la possibilità di ricorrere in alternativa anche alla negoziazione assistita, senza che venga richiesta però come condizione di procedibilità. Le parti devono però essere assistite dai propri difensori e, se lo ritengono, anche dai propri consulenti del lavoro. All'accordo raggiunto infine deve essere garantito il regime di stabilità protetta previsto dall'art. 2113 comma 4 c.c.

    Potenziamento della mediazione demandata dal giudice

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    Si vuole valorizzare e anche favorire la mediazione che viene domandata al giudice attraverso un regime di collaborazione tra uffici giudiziari, università, avvocatura, organismi di mediazione, enti e associazioni professionali che operano sul territorio, garantendo in ogni caso la loro autonomia, al fine di formare continuamente gli operatori, ma anche di monitorare le esperienze e tracciare in quali casi i giudici domandano alle parti di andare in mediazione. Gli stessi magistrati devono essere avviati a percorsi formativi e i contenziosi che vengono definiti in questo modo devono essere utilizzati anche per la valutazione della carriera del giudice.

    Semplificazione della procedura di mediazione

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    Nel perseguire l'obiettivo d'implementare l'efficacia e l'effettività della mediazione, essendo le parti stesse le protagoniste del procedimento, la loro presenza personale è prevista come necessaria, al fine di un migliore confronto, regolando le conseguenze a cui va incontro in caso di mancata partecipazione. La delega è consentita (sia per le persone fisiche che giuridiche) solo in presenza di gravi motivi a un proprio rappresentante che conosca i fatti e che abbia i poteri necessari per trovare una soluzione alla controversia.

    La situazione di emergenza sanitaria da Covid - 19 ha favorito lo sviluppo della mediazione in videoconferenza, tanto che la riforma prevede che sia la mediazione che la negoziazione assistita, se c'è accordo tra le parti, possano svolgersi anche in modalità telematica.

    La Pubblica Amministrazione in mediazione

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    Per tutelare i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche la legge di riforma dispone che la conciliazione in mediazione o in sede giudiziale non da luogo a responsabilità contabile, a meno che non vi sia dolo, colpa grave o si riscontri una negligenza inescusabile che deriva o da una grave violazione della legge o da un travisamento dei fatti.

    Formazione e potenziamento della mediazione

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    Al fine di garantire sempre una maggiore efficienza e professionalità al procedimento di mediazione, è stato previsto un rinnovo e un rafforzamento della formazione iniziale e permanente dei professionisti e degli operatori del sistema, oltre all'avvio della revisione dei criteri per l'accreditamento degli organismi di mediazione, dei mediatori, degli enti di formazione e dei formatori.

    Occorre inoltre potenziare i requisiti di qualità e di trasparenza del procedimento di mediazione, riformando i criteri di serietà e di efficienza degli enti pubblici e privati che costituiscono organismi di mediazione e anche le modalità della documentazione necessaria alla loro iscrizione nel registro previsto dal dlgs n. 28/2010.

    Procedura di negoziazione assistita

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    Anche sulla base di un modello di convenzione che sarà elaborato dal Consiglio nazionale Forense si vuole semplificare la procedura di negoziazione assistita, all'interno della quale deve essere prevista la possibilità di svolgere, anche un'attività istruttoria stragiudiziale, a cui devono assistere gli avvocati e le parti coinvolte. Tale attività però deve svolgersi assicurando alle parti e ai terzi le opportune garanzie anche in fase di verbalizzazione, devono essere previste sanzioni nei confronti di chi rende dichiarazioni false, le prove raccolte devono poter essere utilizzate nel giudizio successivo, l'avvocato che commette abusi deve subire sanzioni disciplinari e deve essere infine ampliato il contenuto degli accordi raggiunti in fase di negoziazione.

    Armonizzazione delle discipline

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    In tempi e modalità diverse sono entrate in vigore norme relative alla composizione delle liti, per questa ragione si ritiene opportuna, ad eccezione che per l'arbitrato, una armonizzazione delle stesse, in modo tale da permettere la loro raccolta all'interno di un Testo Unico chiaro, uniforme e semplice.