Dopo il disco verde a Palazzo Madama sul Decreto Reclutamento destinato a rafforzare la capacità delle P.A. e reclutare personale in attuazione del Pnrr arriva il parere della Camera
mani che si stringono in un accordo

Dopo l'ok del Senato parere positivo della Camera

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Con 168 voti favorevoli e 9 contrari, il Senato, nella seduta del 29 luglio, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento interamente sostitutivo del d.d.l. n. 2272, di conversione del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia.

Il testo (qui sotto allegato) passa ora all'esame della Camera per l'approvazione definitiva. Esulta il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, a seguito del via libera da parte di Palazzo Madama: "Con l'approvazione al Senato del decreto legge sul reclutamento nella P.A. aggiungiamo un altro pilastro alla costruzione della nuova Italia. Ringrazio il Parlamento per il prezioso apporto e per la condivisione delle finalità di questo provvedimento: potenziare e valorizzare il capitale umano pubblico, architrave del cambiamento del Paese".

Le parole d'ordine che ispirano il provvedimento sono merito, trasparenza, opportunità, valutazione e monitoraggio. Il Ministro Brunetta ci ha tenuto a precisare che non si tratta di slogan, "ma opportunità concrete sia per chi già lavora nella P.A., sia per i talenti e le nuove professionalità che abbiamo il dovere di attrarre per tornare a crescere".

Nel frattempo, il testo con le modifiche predisposte al Senato (qui sotto allegato il Dossier del Centro Studi) si prepara a incassare il parere positivo della Commissione Giustizia alla Camera come si evince anche dalla nota (qui sotto allegata) del relatore on. Roberto Cataldi che StudioCataldi.it è in grado di anticipare.

Assunzioni nella P.A. per i progetti del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha richiesto, infatti, un'ulteriore spinta alla riqualificazione del personale pubblico, da realizzare in tempi brevissimi, rendendo indispensabile immettere nuove competenze, tecniche e gestionali, affinché l'attuazione dei progetti del Piano cammini speditamente rispettando il cronoprogramma.

Per questo il Decreto Legge sul reclutamento a ad istituire "percorsi semplificati e straordinari sia per assumere a tempo determinato le figure professionali che dovranno gestire il Piano e lavorare ai progetti, sia per conferire incarichi di consulenza con sistemi più rapidi ed efficaci"

"Alle amministrazioni, centrali e locali - assicura Brunetta - garantiamo un ampio ventaglio di procedure per assumere rapidamente i profili necessari a realizzare i progetti del Pnrr: contratti di apprendistato per i più giovani; concorsi rapidi e digitali per i contratti a tempo determinato; procedure trasparenti e rigorose per gli incarichi ai professionisti; corsie dedicate alle figure ad alta specializzazione, ossia chi possiede un dottorato, un master o un'esperienza almeno triennale in organismi italiani, internazionali e dell'Unione europea".

Il provvedimento (qui sotto alleagato il Dossier si occupa anche dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici già in servizio, favorendo l'osmosi tra pubblico e privato, la formazione e la fluidità dei percorsi di carriera: "aggrediamo le rigidità regolamentari che impediscono percorsi di carriera dinamici. Da qui le misure per la mobilità e la formazione e i numerosi interventi delegati alla contrattazione collettiva, come la possibilità di istituire una quarta area per i funzionari con qualifiche elevate e il superamento dei tetti al salario accessorio per favorire la componente più a sostegno della produttività" ha spiegato il Ministro.

Cosa prevede il Decreto Reclutamento?

Il decreto si compone di due titoli:
- Il Titolo I riguarda il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni e a sua volta si compone di due Capi: che definisce le modalità speciali per il reclutamento per il Pnrr e per il rafforzamento della capacità funzionale della Pubblica amministrazione e un altro dedicato alle misure organizzative a supporto del sistema di coordinamento, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Pnrr, ossia le assunzioni a completamento della governance del Piano;
- Il Titolo II contiene le misure organizzative per l'attuazione dei progetti nell'ambito delle missioni del Pnrr e si compone a sua volta di due capi: il primo dedicato alle assunzioni per la transizione digitale e il secondo alle misure urgenti per la giustizia ordinaria e amministrativa.

Portale reclutamento

Indubbiamente, il progetto più ambizioso per attuare la riforma è rappresentato dal c.d. Portale del reclutamento previsto dal decreto, un luogo dove in cui si realizzerà l'incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico, garantendo la massima digitalizzazione e la massima trasparenza di ogni selezione.

In sostanza, il Portale rappresenterà la porta virtuale unica di accesso alla Pubblica amministrazione per i concorsi pubblici ordinari, per le procedure di reclutamento straordinarie legate all'attuazione del Pnrr e per la mobilità del personale pubblico.

Questo spazio unificherà la possibilità di compiere diverse operazioni, ovvero: monitorare i bandi concorsuali delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata; registrarsi attraverso Spid, Cie e Carta nazionale dei servizi inserendo il proprio curriculum attraverso un form apposito; inviare la domanda di partecipazione; pagare la tassa attraverso PagoPa e seguire le procedure di selezione dall'avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali.

Ulteriori funzionalità riguarderanno la gestione di modalità di reclutamento diverse da quelle ordinarie, come i tirocini formativi o le procedure fast track previste dal Pnrr o ancora le esperienze di mobilità tra amministrazioni Ue, a cominciare dal Blue Book Traineeship.

Il Portale sarà dunque una banca dati dei fabbisogni, delle competenze e dei profili del personale pubblico in base ai quali le 33mila amministrazioni italiane potranno impostare il reclutamento, anche attraverso la creazione di skillmatrix (schede per la definizione delle caratteristiche dei profili professionali, delle competenze correlate e delle eventuali esperienze necessarie).

Per incentivare le previste anche importanti partnership: mentre è già attiva una partnership con Linkedin, per le professioni ordinistiche, il 16 luglio 2021 il Ministro per la Pubblica amministrazione ha siglato un Protocollo d'intesa con ProfessionItaliane e il Comitato unitario professioni e analoghe intese saranno siglate anche con le professioni non ordinistiche.

Quanto alla messa in funzione del Portale, il ministro Brunetta ha sottolineato che "sarà operativo per l'inserimento dei curricula dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale" che dovrebbe arrivare subito dopo l'approvazione definitiva da parte della Camera, probabilmente già entro la prima metà di agosto.

Contratti a tempo determinato, concorsi in 100 giorni

In arrivo nuovi concorsi pubblici per lavorare a tempo determinato nelle amministrazioni titolari di interventi previsti dal Pnrr. Troverà applicazione la riforma dei concorsi pubblici di cui all'art. 10 del D.L.44/2021, appena convertito in legge, che prevede la valutazione dei titoli per le figure a elevata specializzazione tecnica e la previsione di una sola prova scritta digitale. Un percorso che consentirà di concludere le selezioni e procedere con le assunzioni entro 100 giorni.

La durata dei contratti sarà di 36 mesi, rinnovabile per una volta e in ogni caso non oltre il 2026. A favore di chi avrà svolto incarichi a tempo determinato legati al Pnrr per almeno 36 mesi, sarà successivamente prevista una riserva pari al 40% di posti nei concorsi pubblici banditi dalle amministrazioni.

I bandi per le assunzioni a tempo determinato saranno pubblicati sul Portale del reclutamento, organizzati in una base di dati ricercabile in ogni campo. Inoltre, è in arrivo anche un nuovo "Concorso sud" per coprire le posizioni rimaste scoperte a cui potranno partecipare anche i più giovani, privi di esperienza professionale, ma in possesso "di adeguato titolo di studio coerente con i profili da selezionare".

Il Piano Unico della P.A.

Il provvedimento introduce altresì strumenti per la pianificazione e il monitoraggio dei processi di innovazione organizzativa delle Pa. In particolare, ogni amministrazione dovrà presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, il "Piano integrato di attività e organizzazione", documento di programmazione unico che accorperà, tra gli altri, i piani della performance, del lavoro agile, della parità di genere, dell'anticorruzione (impregiudicate le competenze di Anac). Restano esclusi dall'unificazione soltanto i documenti di carattere finanziario.

Le innovazioni favoriranno la semplificazione e la visione integrata dei progressi delle amministrazioni, consentendo di realizzare un monitoraggio costante e accurato del percorso di transizione amministrativa avviato con il Pnrr. In Conferenza Unificata sarà approvata un'intesa sul modello standard di "Piano" e su un format semplificato per le amministrazioni sotto i 50 dipendenti.

Ufficio del Processo

Il provvedimento è volto altresì a realizzare la piena operatività delle strutture organizzative dell'ufficio per il processo, sia nell'ambito della giustizia ordinaria che in quello della giustizia amministrativa, secondo quanto previsto nel PNRR. In particolare, per la giustizia ordinaria le procedure di reclutamento avranno riguardo a un contingente massimo di 16.500 unità di addetti all'ufficio per il processo, e che, nell'ambito di tale contingente, alla Corte di Cassazione siano destinati massimo 400 unità.

Le assunzioni avverranno con contratto di lavoro a tempo determinato e saranno articolate nel periodo 2021-2024, in due scaglioni, della durata massima di due anni e sette mesi per il primo scaglione e di due anni per il secondo.

Per la giustizia amministrativa, previste assunzioni di un contingente massimo di 326 unità di addetti all'ufficio per il processo: 250 unità complessive saranno destinate ai ruoli di funzionario amministrativo, funzionario informatico e funzionario statistico e le restanti 76 unità sono destinate al ruolo di assistente informatico. Si prevede, anche in questo caso, l'articolazione delle assunzioni in due scaglioni, con contratto di lavoro a tempo determinato, non rinnovabile, della durata massima di due anni e sei mesi.
Scarica pdf Decreto Legge Reclutamento n. 80/2021
Slide Dipartimento Funzione Pubblica D.L. Reclutamento
Scarica pdf Relazione Commissione Giustizia Decreto Reclutamento
Scarica pdf Dossier Centro Studi Decreto Reclutamento
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Foto: 123rf.com
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