La proposta di legge per garantire maggiore trasparenza e ridurre il contenzioso in materia condominiale
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Registro nazionale degli amministratori di condominio e di immobili

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Una e proposta di legge finalizzata all'istituzione del Registro nazionale degli amministratori di condominio e di immobili al fine di introdurre garanzie a tutela sia dei singoli condòmini sia della professionalità degli operatori del settore, categorie non adeguatamente tute- late dalla normativa vigente. A presentarla alla Camera, lo scorso 7 aprile, il deputato Andrea Vallascas (M5S) che, nel testo (in allegato) chiarisce come l'obiettivo non sia «una modifica o un'integrazione dei criteri di accesso all'incarico di amministratore di condominio, previsti dall'articolo 71-bis delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, introdotto dall'articolo 25 della legge 11 dicembre 2012, n. 220, ma una loro più rigorosa applicazione». A cosa dovrebbe servire il registro? Secondo il proponente per sopperire «alla mancanza nel nostro ordinamento di sistemi e di strumenti che, da una parte, siano più selettivi e più trasparenti nella valutazione dei requisiti di accesso alla professione e, dall'altra, siano in grado di valorizzare la professionalità e le competenze degli operatori».

Condomini, il contenuto della proposta

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L'applicazione della disposizione dell'articolo 71-bis, primo comma, lettera g), prevede, tra i requisiti per ricoprire l'incarico di amministratore di condominio, la frequentazione di un corso di formazione iniziale e di corsi di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale, rischia di essere vanificata, e con essa quel principio di selettività che la norma ha in qualche modo voluto inserire, dal fatto che i corsi sono erogati dalle stesse associazioni di categoria. A questo proposito, viene segnalato che, nel nostro Paese, sono operative oltre cin-quanta associazioni di categoria, ciascuna delle quali è autorizzata a organizzare corsi abilitativi alla professione, ma di queste solo diciassette sono iscritte nell'elenco del Ministero dello sviluppo economico delle associazioni abilitate al rilascio dell'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Condomini, iscrizione al registro

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La proposta di legge stabilisce che il Registro è istituito presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. All'articolo 3 si prevedono i requisiti per richiedere l'iscrizione al Registro, in base ai requisiti soggettivi previsti dal citato articolo 71-bis delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto n. 1368 del 1941.

Nell'articolo 4 si elencano i corsi di qualificazione e di aggiornamento professionale. Possono presentare domanda di iscrizione al Registro, purché in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 di- cembre 1941, n. 1368:

- coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età;

- i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea, ovvero i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea residenti nel territorio della Repubblica italiana, a condizione di reciprocità, salvo il caso degli apolidi;

- i soggetti in possesso dell'attestato di qualifica professionale e degli attestati di aggiornamento periodico rilasciati dalle associazioni di categoria o dai soggetti di cui all'articolo 4.

La mancata iscrizione al Registro preclude l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio e di immobili. Il Registro è ripartito in sezioni territoriali su base provinciale. All'articolo 5 è prevista l'adozione del regolamento di attuazione della legge che stabilisce le norme deontologiche alle quali dovranno essere improntati i comportamenti degli iscritti al Registro.

Condomini, presentazione della domanda di iscrizione al registro

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L'iscrizione al Registro avviene su domanda scritta del soggetto interessato, che deve indicare i propri dati anagrafici e fiscali, l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e il luogo presso il quale svolge in modo prevalente l'attività professionale. L'iscrizione al Registro è disposta con provvedimento del dirigente responsabile dell'ufficio competente del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia, previo accertamento del possesso dei requisiti previsti dall'articolo 71-bis delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, e dall'articolo 3 della presente legge. Con la medesima procedura di cui al comma 2 sono disposti il rifiuto della do- manda di iscrizione e la cancellazione dal Registro. Il provvedimento di iscrizione al Registro di cui al comma 2 è adottato entro centottanta giorni dalla data di presentazione della domanda. I provvedimenti di rifiuto dell'iscrizione e di cancellazione dal Registro devono essere motivati e comunicati all'interessato mediante lettera racco- mandata con avviso di ricevimento o PEC. L'ufficio competente provvede, altresì, alla tenuta del Registro, nonché alla cancellazione dal Registro dei soggetti che ne facciano richiesta, che perdano i requisiti professionali richiesti o che violino le norme comportamentali e professionali stabilite dal regolamento di attuazione della pre-sente legge adottato ai sensi dell'articolo 5. 6. I dati contenuti nella domanda di iscrizione di cui al presente articolo sono annotati nel Registro.

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Foto: 123rf.com
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