Le novità già in vigore col nuovo decreto: si possono fare le visite in quattro ma adesso anche con figli fino a 18 anni
famiglia in auto che indossa cinture di sicurezza

Visite ad amici e familiari

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Qualche libertà in più, soprattutto nelle zone gialle che tornano da oggi ad animare la cartina delle Regioni italiane. Il decreto sulle riaperture inserisce nuove regole per le visite ad amici e parenti. Ci saranno anche novità sulla deroga per fare visita ai congiunti. Non più soltanto i bambini sotto i 14 anni. Da oggi anche i ragazzi più grandi, fino ai 18 non compiuti, potranno andare insieme a quattro adulti in visita da amici o familiari in zona gialla o arancione. A fornire dei chiarimenti in proposito è la circolare del Viminale inviata ai prefetti a chiarimento delle nuove norme del decreto che introduce sostanziali novità su spostamenti e riaperture.

Spostamenti in zona gialla

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Nelle regioni "gialle" ci si potrà muovere liberamente e con regole nuove poiché, come da decreto, da oggi 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti del coprifuoco, che resta fissato tra le 22 e le 5, ma con nuovi limiti. Potranno spostarsi 4 persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai ragazzi con meno di 18 anni (non più 14) sui quali queste persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti, conviventi. Questo tipo di spostamento è vietato in zona rossa.

È il secondo comma dell'articolo 2, a chiarire che «dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa». Con la chiosa che in zona arancione non si potrà uscire dal proprio comune.
Dalle novità dunque, come puntualizzato, restano fuori le zone rosse. In sintesi: oltre al nucleo che vi abita non più solo due ospiti con eventuali figli sotto i 14 anni, ma quattro persone con figli anche più grandi.

Spostamenti in zona arancione e rossa

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Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori in zona arancione o rossa restano vietati, salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, o rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, anche per i soggetti muniti di certificazione verde.

Resta l'autocertificazione

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Gli spostamenti tornano liberi tra regioni gialle e sarà consentito anche attraversare una regione arancione o rossa (ma non fermarsi) per raggiungere la destinazione. Chi invece si muoverà da o per una zona con restrizioni dovrà avere un'autocertificazione che certifica gli spostamenti per lavoro, salute, necessità o rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, o quella che attesta l'avvenuta vaccinazione (con doppia dose e da non più di sei mesi), la guarigione dal Covid (da non più di sei mesi) o l'effettuazione entro le 48 ore di un tampone rapido o molecolare con esito negativo.

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Foto: 123rf.com
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